Nuove uscite al femminile: Verano, Daniela D’angelo, Marta Tenaglia

Questo venerdì, le uscite che ci interessano di più sono tutte al femminile. Si tratta di un album, un EP e un singolo di artiste che ci sono sempre piaciute e che siamo molto contenti di segnalare.

Iniziamo con il ritorno di Verano, che avverrà sotto forma di un EP con tre canzoni nuove il prossimo 11 aprile. Il titolo è Supra (Parte Prima). Tre nuove canzoni che sono il primo capitolo di un progetto più ampio, che si svilupperà durante tutto il 2022: tre EP, un modo per Anna Viganò di aprire delle piccole finestre sul suo mondo senza dover necessariamente obbedire al concept di un album intero.
Perché per quello ci sarà tempo.

Proseguiamo con l’album di Daniela D’Angelo, già leader dei Distinto, e ora pronta a tornare come solista con Petricore. L’esordio solista della cantautrice milanese avviene con un disco denso di emozioni, ricordi e ambientazioni sonore, mentre la musica sviluppa il racconto della paura di scegliere o non scegliere affatto, per non farsi del male. 

Concludiamo con l’ennesimo singolo di Marta Tenaglia, nell’attesa che si possa ascoltare tutto il disco a fine maggio. La canzone si chiama Invisibile, e viene così presentata: “La metafora del camaleonte mi si addice abbastanza. Io a volte mi sento un camaleonte. Non per convenienza, inganno o mancanza di personalità, ma per lo sforzo -e la capacità- di adattarmi alle situazioni. Ci sono persone diverse da me che mi fanno sentire fuori posto o che in qualche modo vanno a toccare antiche ferite che mi spingono ad adeguarmi per non deludere le loro aspettative. Oppure altri contesti in cui cerco di controllare le mie emozioni in base a quella che presumo sia la sostenibilità emotiva che ho intorno. Nascondere, mimetizzare ciò che sento sulle pareti del non detto. Per non disturbare, ovvio. Per non creare caos, non infastidire.
Lo special di questo pezzo è nato un giorno d’estate. È agosto ed è una giornata bellissima, di quelle in cui la luce ti avvolge e l’aria ti scalda il viso senza scottarti. A tavola siamo in  quindici e ci passiamo piatti e pietanze insieme a parole e discorsi, piango in silenzio tra il primo e il secondo e nessuno mi vede. Forse il trasparente è il colore delle cose enormi”
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