Il ritorno di Iacampo: singolo il 6 marzo, album il 20

Pochi mesi fa, Iacampo ha interrotto, pubblicando un paio di singoli, un’assenza dal mercato discografico che andava avanti fin dal 2018. Questo mese di marzo 2026 vedrà finalmente l’uscita del nuovo album, Preghiere Contemporanee, anticipato dal terzo singolo F.A.R.O.. Il singolo sarà disponibile dal prossimo 6 marzo e l’album dal 20. Queste due pubblicazioni segnano l’inizio della collaborazione dell’artista veneto con Sound To Be.

Costruita su un arrangiamento essenziale di chitarra, archi, voce e cori, la canzone si sviluppa su una struttura semplice e circolare che diventa quasi ipnotica, accompagnando l’ascolto in una dimensione sospesa e intensa. Il testo intreccia poesia, rap e folk in un linguaggio libero, aperto all’interpretazione.

IACAMPO racconta: «F.A.R.O. è una canzone per questi tempi. Una preghiera contemporanea in tutti i sensi. Viviamo nel buio della paura, ci affidiamo alle convinzioni, alle comodità, a questa storia che pare ripetersi identica ogni giorno senza possibilità di uscita. Un faro ci illumini presto la strada. Questa canzone parla alla luce che vive in noi. Che ci svegli, ci liberi». 

Al centro di tutto c’è un’invocazione semplice e condivisa: ho bisogno di un faro, tu hai bisogno di un faro, c’è bisogno di un faro, che diventa simbolo di orientamento in un tempo attraversato da distrazioni, paure e fragilità, ma anche desiderio di cura, di ritorno al colore, alla luce, a uno sguardo capace di andare avanti. 

IACAMPO- BIOGRAFIA

Marco Iacampo nasce a Venezia da madre veneta e padre molisano.  Attraversa 3 decadi grazie ad un songwriting senza tempo rimanendo fedelmente nella parte nascosta (e più grande) di quell’iceberg che è la musica italiana. Aspettando lo scioglimento dei ghiacci si muove, suona, in Italia e all’estero, inventa azioni collettive (dall’evento del 2012 “Nuovissimo Canzoniere Italiano” che raccoglieva la nuova leva cantautoriale degli anni zero all’ultima La Scena , il gruppo di musicisti della terraferma Veneziana, passando per il progetto Veneto Contemporaneo e altre visioni), dipinge e disegna da autodidatta con lo spirito di chi non ha mai smesso di giocare cercando e dialogando con la natura delle cose. 

Dopo l’esperienza e le incisioni con gli Elle negli anni ’90  e il progetto solista internazionale in lingua inglese GoodmorningBoy si fa chiamare IACAMPO, incontra una inseparabile chitarra classica, sviluppa il suo suono  e pubblica la trilogia Valetudo, Flores e Fructus, suonando in centinaia di concerti in tutta Italia e all’estero (Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Germania, Norvegia, Brasile).

Sfiora con Pittore Elementare il Premio Tenco, finendo nella cinquina finale. 

Vive e lavora a Mestre, dove suona, dipinge e coordina attività di direzione artistica di eventi e processi culturali collettivi come La Scena in dialogo tra musica underground e istituzioni.

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