Giorgieness: nuovo singolo il 24 aprile

Fin da quando ci ha folgorati da quasi sconosciuta quella volta al Pending Lips Festival di cui abbiamo già parlato tante volte, seguiamo Giorgieness con particolare affetto. Siamo, quindi, felicissimi del suo imminente ritorno con il nuovo singolo Blocchiamo Tutto, che sarà disponibile il prossimo 24 aprile, per Sound To Be/ADA.

La canzone rappresenta un modo particolarmente convincente e trascinante di creare un’integrazione tra un sentimento universale e senza tempo come l’amore e le sensazioni che tutti dovremmo provare in questo preciso momento storico, di fronte alle cose orrende che stanno davanti ai nostri occhi da anni, e in particolare al genocidio perpetrato ai danni del popolo palestinese.

A firmare la copertina di “Blocchiamo Tutto” è Laika, tra le voci artistiche più riconoscibili e coraggiose della scena contemporanea, che ha scelto di mettere il proprio linguaggio visivo al servizio del progetto contribuendo concretamente alla raccolta fondi promossa da Giorgieness per la Spring Mission 2026 della Flotilla diretta a Gaza. Una collaborazione nata in modo spontaneo e naturale, dall’incontro tra ideali condivisi, urgenza morale e reciproca stima (a cui seguiranno mosse concrete come raccolte fondi di cui saranno resi noti i dettagli molto presto). Con questo gesto generoso, Laika ha donato l’identità grafica del singolo e amplificato il messaggio della canzone, trasformando l’arte in presa di posizione e solidarietà attiva.

GIORGIENESS presenta il nuovo singolo BLOCCHIAMO TUTTO, in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 24 aprile (Sound To Be/ADA).

Un brano intenso e necessario, che intreccia dimensione personale e tensione collettiva. Nato da esperienze dirette di impegno, protesta e resistenza, il singolo si muove tra urgenza emotiva e consapevolezza politica, trasformando la fragilità in presa di posizione. 

Sono mesi che Giorgieness si interroga su come unire ciò che è — una cantautrice — a ciò che ha scelto di essere: una persona che non può restare zitta davanti a un genocidio. Da questa domanda nasce “Blocchiamo Tutto”: la convinzione che anche una canzone possa diventare parte del vento che muove le navi in partenza verso Gaza. E se una canzone da sola non spezzerà l’assedio, potrà comunque incrinare il silenzio e spingere altre voci ad alzarsi.

In un tempo segnato da conflitti e disorientamento, Giorgieness racconta così la possibilità di trovare nuove forme di appartenenza, dove anche l’intimità diventa spazio di resistenza e condivisione:

«Essere una cantautrice, per me, significa prima di tutto essere una cittadina di questo Paese e del mondo. Ho sempre pensato di non saper scrivere musica politica, di limitarmi a raccontare storie. Poi ho capito che raccontarle significa viverle e, negli ultimi anni, quello che ho vissuto è stato lotta, resistenza e repressione violenta.

Quando resti fedele ai tuoi ideali, perdi pezzi per strada: affetti, equilibri, leggerezza. Ti ritrovi in una solitudine nuova, attraversata da rabbia, dolore e dal bisogno di non restare ferma mentre tutto crolla. La mia famiglia l’ho trovata in piazza, dietro uno striscione, sotto la pioggia e sotto il sole. E abbiamo bloccato davvero, con il cuore in Palestina e sulle navi della Flotilla.

“Blocchiamo Tutto” nasce da qui. Da una domanda semplice e feroce: quanto può essere forte il legame con qualcuno che conosci da poco, ma che condivide la tua stessa lotta? In mezzo alle brutture di questo tempo, quella persona diventa casa. Un bacio mentre attorno brucia tutto.

Se la pace nel mondo continua a sembrarci impossibile, allora cambia forma: diventa una persona, un gruppo, un collettivo, un movimento. Qualcosa che ti fa sentire al sicuro quando sicuro non è nessuno. Qualcuno che ti tiene la mano in un letto o sotto una pioggia di lacrimogeni. Uno spazio dove poter dire: ho paura.»

Da Barcellona sta salpando una nave. Da ovunque siamo, può partire anche la nostra voce. Blocchiamo Tutto.

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