Respirare la polvere – Roberto Montisano
In Respirare la Polvere, Roberto Montisano porta con sé un doppio sguardo, quello italiano e quello portoghese, e da questa tensione nasce l’anima del disco. Dall’Italia prende la concretezza narrativa, le parole che scavano nella memoria quotidiana, i gesti che pesano e restano impressi; dal Portogallo prende la saudade, quel sentimento intraducibile di nostalgia, desiderio e mancanza che permea ogni brano come un velo sottile. La sua musica diventa così un ponte tra due mondi: né completamente malinconica, né del tutto leggera, sospesa come polvere nell’aria, presente anche quando sembra invisibile.
I singoli, da “Saudade di Te” a “Non fa Niente”, incarnano questa doppia anima. Nel primo emerge la nostalgia che non si limita a raccontare l’assenza ma la fa respirare, trasformandola in materia emotiva. Nel secondo, una rassegnazione delicata si muove tra note di chitarra e synth leggeri, confermando un’attitudine al dettaglio e all’intimità che caratterizza l’intero lavoro. La produzione, volutamente essenziale e poco patinata, lascia spazio alla voce e ai sentimenti, come se ogni suono fosse un respiro che attraversa la stanza e i ricordi dell’ascoltatore.
Montisano non sceglie da che parte stare: Italia e Portogallo convivono nel suo disco come due punti di vista complementari, creando un universo emotivo coerente e originale. Respirare la Polvere è così un disco che non cerca facili emozioni, ma esplora quelle sospese, delicate e inafferrabili, trasformando la nostalgia in un racconto vivo e presente, un diario emotivo che parla di assenze, di memorie e di quell’inquietudine che nasce dal vivere tra due mondi.
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