I dischi dell’anno 2014

10. Edda – Stavolta Come Mi Ammazzerai
edda

La forza sprigionata dai racconti intimi e personali sostenuti da sonorità rock ed una voce inconfondibile creano una miscela unica, che rende questo album un pugno dritto nello stomaco da cui non è facile riprendersi.

9. Thegiornalisti – Fuoricampo
thegiornalisti

La band romana con Fuoricamp ha davvero spiazzato tutti, rispolverando un sound a metà fra Dalla, Venditti e gli Stadio. Una scrittura azzecatissima ha fatto il resto, con brani come Fine Dell’Estate e, soprattutto, Promiscuità destinati ad essere ricordati a lungo.

8. Paolo Benvegnù – Earth Hotel
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L’ex Scisma torna a tre anni dal precedente Hermann e ci regala uno dei suoi migliori dischi da quando ha intrapreso l’avventura solista. La penna di Benvegnù è illuminata nel raccontarci questo viaggio all’interno delle stanze dell’Earth Hotel, ognuna con la propria storia da raccontare.

7. Nicolò Carnesi – Ho Una Galassia Nell’Armadio
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Questo album è frutto di un’evoluzione in atto fin dalla pubblicazione di Gli Eroi Non Escono Il Sabato, suo primo lavoro. I brani di questo lavoro però trovano una strada diversa sia musicalmente che nei testi. Nicolò è riuscito ad inserire molti più colori nella sua musica grazie anche alla passione per l’elettronica che esce qua e là ed astrarre i testi usando azzeccate metafore scientifiche (!!!) per esprimere i patimenti d’amore e le speranze di una vita vissuta a ruota libera. La produzione di Tommaso Colliva e i diversi ospiti (tra gli altri Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini) fanno il resto. Come diceva Vittorio nella sua recensione: “quando esce un album così, verrebbe quasi da festeggiare”.

6. Riccardo Sinigallia – Per Tutti
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Per tutti è l’album della «rigenerazione» di Riccardo Sinigallia, artista imbronciato e sognante a cui la scena musicale italiana degli ultimi vent’anni deve tantissimo ma che sembrava aver dimenticato: per fortuna, Riccardo passa dalla porta principale, quella di Sanremo, per mettere un punto fermo alla sua storia e al suo percorso artistico. Album intenso e bello, che racconta amori e dolori ai tempi della crisi con la serena consapevolezza del tempo che è passato, forse non invano. Dedicato a chi dell’etichetta «indie» non sa cosa farsene.

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