Calibro 35 @Santeria Social Club

Quest’anno è il mio secondo appuntamento con i Calibro 35 il primo, all’Alcatraz, era stato eccezionale, erano in dieci sul palco per portare in giro i brani di Decade, lo splendido ultimo lavoro del gruppo.  Questa è la seconda data del mini tour che il gruppo farà prima della fine dell’anno, giusto per mettere quei tasselli che con il precedente non erano riusciti a fissare.
Come si era capito dal singolo uscito poche settimane prima (Travelers, Explorers) cantato da Elisa Zoot e l’annuncio di “Mirabolanti sorprese” era lecito aspettarsi la presenza di diverse voci ad interpretare i diversi brani disseminati nella ampia discografia della band.
L’inizio è con i groove di Psycheground e Superstudio dall’ultimo lavoro e l’afro-math di Ungwana Bay Launch Complex gettano un segnale che non sarà tutto come al ‘solito’, le chicche sono dietro all’angolo.


Infatti qualche altro brano appare, introdotta da un Gabrielli in veste di anfitrione, l’esile figura di Serena Altavilla che esegue Stingray con la necessaria aggressività come la seguente Cinque bambole per la luna d’agosto, in originale solo strumentale poi rinato nella versione Five dolls for an August Moon con un groove decisamente più profondo. La sensuale Tutta Donna viene dall’esordio del 2009 senza troppi fronzoli se non le movenze della cantante che riesce a trasformarsi come ancora con l’ingresso dell’imponente figura di Roberto Dellera che duetta con lei in Arriva la Bomba e inevitabilmente si viene catapultati nei fumi degli anni 70. Gabrielli che si destreggia tra tastiere e sax contemporaneamente, poi con il flauto traverso e Martellotta tra le tastiere e le chitarre non lasciano nulla al caso. Congedata la cantante dei Blue Willa, il bassista degli Afterhours interpreta L’appuntamento, sognante chiusura dal primo lavoro del gruppo.
Poi si ricomincia con la groovatissima Eurocrime! sempre sferzante e pulsante. Nella setlist trovano spazio brani da tutto il repertorio che viene quasi del tutto coperto fino al ritorno di Dellera in Travelers e l’incredibile terzetto di brani lasciati come finale.

Di chicche si parlava e l’uno,due, tre di Bouchet Funk,Said e soprattutto L’uomo dagli occhi di ghiaccio (presente nella compilation di rarità del 2010 e in Il paese è reale) con il suo inizio sommesso e il finale tagliente chiude il concerto nel modo migliore.
Come scrivevo sopra i tasselli che mancavano all’eccezionale tour di Decade sono stati messi tutti e ora aspettiamo di vedere cosa Max Martellotta, Luca Cavina, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini e ovviamente Tommaso Colliva ci riserveranno per il 2019.

 

 

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