Zuffanti – In/Out

ANNO: 2019
GENERE: progressive, cantautorato elettronico
ETICHETTA: AMS Records

PROTAGONISTA: Fabio Zuffanti è un musicista, songwriter, autore e produttore, una sorta di animale mitologico, attivo dal 1994 e presente su oltre quaranta produzioni discografiche, alcune più sotterranee di altre, solista o leader di numerosi progetti, di generi infiniti che hanno spaziato dalla classica al folk fino ad arrivare a quest’ultimo disco. E per un personaggio del genere, non sembra neanche essere così strano essere riuscito a circondarsi di personaggi altrettanto carismatici di quell’underground italiano brulicante e vivo che sembra essere una risorsa inesauribile. Tra questi: Fabio Cinti, Livio Magnini, Piergiorgio Pardo, Nicola Manzan e persino Enrico Gabrielli che ha curato l’artwork.

INGREDIENTI: Quello di Zuffanti è un sogwriting contaminato di suggestioni psichedeliche, manipolazioni, prog inteso come lasciando che il rock si influenzi di ciò che è attuale, vivo e pulsante, loop: ed ecco che nasce un cantautorato elettronico senza paragoni, che si intreccia con le preziose chitarre andanti di Magnini (Bluvertigo) e il violino di di Manzan, un disco che oltre a collezionare e sedimentare influenze diverse, può vantare di essere il lavoro più intenso, coraggioso di Fabio Zuffanti, che si delinea finalmente in un’unica opera di sintesi estrema di uno dei percorsi più ricchi e diversificati della storia della musica italiana.

DENSITA’ DI QUALITA’: Non è facile delineare i pensieri emotivi di un’istituzione come Zuffanti, quasi un accademico, uno che ne sa, un’intellettuale della musica, uno in cui, insomma, non è facile potersi identificare. La forza di questo disco è un’umanità disarmante e inaspettata.

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  • 9/10
    Voto - 9/10
9/10

Giudizio riassuntivo

La forza di questo disco è un’umanità disarmante e inaspettata

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