Altre di B – Sport
GENERE: alt-pop.
PROTAGONISTI: Giacomo Gelati (voce, chitarra, synth); Alberto Laffi (chitarra); Vittorio Marchetti (synth); Andrea Ortolani (batteria); Giovanni Ruggeri (basso).
SEGNI PARTICOLARI: secondo disco per la band bolognese, che arriva a due anni dall’esordio ‘Therìs A Million Better Bands’, pubblicato per Unhip Records. Tempo trascorso principalmente suonando ovunque, vincendo concorsi e collezionando date in tutta Italia, in America, partecipando allo Sziget e all’Ypsigrock ottenendo anche qualche apertura speciale come quelle per Stephen Malkmus e Of Montréal
INGREDIENTI: lo sport è il filo conduttore che lega tutti i brani di questo concept album, com’è facilmente intuibile leggendone la tracklist. Lo sport come ragione di vita, ma anche come pretesto per raccontare storie di particolari. Non solo campioni alla ‘Zoff‘, ma anche discipline e personaggi minori (‘Sherpa‘) a coglierne in pieno il messaggio trasversale. Ma come suonano gli Altre Di B in questo disco? Diremmo bene, sia quando prendono una piega synth-pop alla Architecture In Helsiki (‘1998‘), sia quando viaggiano in territori math-rock alla Foals / Everything Everything (‘Kasparov‘) e infine sia quando ripescano i cari, vecchi Weezer (la stessa ‘Zoff‘). L’album scorre che è un piacere lungo tutte le nove tracce e ci regala l’immagine di un gruppo vivo e dotato di quella stessa grande passione che anima i milioni di sportivi amatoriali italiani.
DENSITA’ DI QUALITA’: sono in continua e piacevole evoluzione gli Altre Di B. Dell’esordio conservano l’energia, ma di quel pop chitarristico che faceva tanto “Inghilterra anni ’00″ in questo ‘Sport’ ce n’èsolo qualche piccolo strascico. Intendiamoci: non che ‘Therìs A Million Better Bands’ fosse da buttare, ma ‘Sport’ suona decisamente più fresco, più attuale. ì l’immagine di una band viva e ben radicata nel presente musicale, che fa della leggerezza (da intendersi nella migliore accezione possibile) il proprio punto di forza. I singoli non mancano e potrebbero funzionare a qualsiasi latitudine e sono inseriti all’interno di un contesto coeso e funzionale, che rende il disco ballabile ed estremamente orecchiabile da cima a fondo. Da un disco pop, non possiamo chiedere di più.
VELOCITA’:vivace ed effervescente.
IL TESTO: “Sherpas always go ahead with their greatness hidden in the background/ I’m asking how exhausting it must be/ Oh well that’s why climbers make their fortune/ Could you please consider how it was hard and how it’s hard leading such an ironic life?” da ‘Sherpa‘.
LA DICHIARAZIONE: “Ci aveva incuriosito un articolo di giornale che parlava di Thomas Muster, ex numero 1 del tennis mondiale che a 44 anni suonati ha deciso di rimettersi in gioco venendo letteralmente umiliato da un ragazzino di 18. C’era qualcosa di indistintamente romantico e accorato in questa storia, qualcosa di fiabesco al limite del mitologico. E in quel momento abbiamo capito che volevamo cercare storie simili, musicarle e metterle in un album.“. dall’intervista rilasciata a Indie-Roccia.
UN ASSAGGIO: Kasparov
IL SITO: www.altredib.it/



