Il Rumore Della Tregua – Canzoni Di Festa

ANNO: 2019

ETICHETTA: autoproduzione

PROTAGONISTI:: Federico Anelli – voce, chitarra acustica; Andrea Schiocchet – batteria, cori; Marco “Magister” Torresan – chitarra elettrica; Marco Cullorà – basso; Marco Confalonieri – pianoforte, tastiere. La band proviene dall’hinterland Nord di Milano

INGREDIENTI:: in questo secondo disco, prodotto da Giuliano Dottori, il quintetto fa in modo di non snaturare le caratteristiche che avevamo conosciuto con l’esordio uscito 4 anni fa, ma allo stesso tempo cerca una strada per attuare un percorso di evoluzione del proprio stile. Abbiamo, quindi, ancora un songwriting legato alla canzone tradizionale italiana, testi che risultano introspettivi e visionari allo stesso tempo, e un suono legato ad atmosfere desertiche e da western americano; queste caratteristiche, però, sono declinate in modo diverso rispetto al debutto, perché si cerca di proporre un risultato più arioso, fresco e moderno. Le melodie sono più aperte e concise, gli arrangiamenti sono più spaziosi e meno densi, e la cura per i dettagli è la stessa di prima, ma ha una funzione diversa, ovvero proprio quella di alleggerire e rinfrescare il suono; il timbro vocale si adatta a questa nuova attitudine ed è coadiuvato, quando serve, da seconde voci femminili, il cui utilizzo va nella stessa direzione della parte musicale. Probabilmente, l’aspetto che è rimasto più fedele al passato sono i testi, ma ovviamente le storie cambiano anche a seconda del modo in cui vengono raccontate, e queste nuove portano con sé meno tensioni e più spirito di osservazione.

DENSITÀ DI QUALITÀ: la band ha trovato il modo di risultare più accessibile senza alcuna svendita delle proprie ambizioni squisitamente artistiche e senza lasciar da parte nulla sul piano della ricerca della qualità. Tutte le canzoni, nessuna esclusa, sono ben scritte, ben suonate e ben cantate e risultano immaginifiche e convincenti. Le idee descritte sopra sono state concretizzate al meglio, e il risultato mostra chiaramente una grande padronanza del proprio modo di fare musica, grazie alla quale sono state perfettamente selezionati gli aspetti da tenere e quelli da modificare per ottenere ciò che si voleva. Un disco riuscitissimo, in definitiva, e l’inizio di un percorso che merita senz’altro di essere seguito.

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Una grande padronanza del proprio modo di fare musica, grazie alla quale sono state perfettamente selezionati gli aspetti da tenere e quelli da modificare
  • 8.1/10
    Voto - 8.1/10
8.1/10

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