Any Other + Campos @ Studio FOCE Lugano (CH)

Ennesimo appuntamento di qualità allo Studio Foce, locale luganese che propone ogni anno alcuni degli artisti migliori della musica indipendente italiana. La riprova si vede sul photo wall di fronte alla biglietteria dove tra gli altri torreggiano Motta, Colapesce e i Verdena .

Campos ©RC

Ad aprire la serata ci sono i Campos, terzetto pisano che già dal loro esordio (dal titolo Viva) avevano mostrato di avere molta personalità. Sul palco il cantante e chitarrista Simone Bettin, ex Criminal Jokers con Francesco Motta, il percussionista ‘elettronico’ Davide Barbafiera e il bassista Tommaso Tanzini.

L’unione della chitarra acustica e dell’elettronica  è stato il loro marchio fin dall’esordio e oggi presentano i brani dell’ultimo lavoro: Umani,Vento e Piante cantato totalmente in italiano con un piglio più intimista che pop rispetto ai brani in inglese del precedente.

Dal vivo non si risparmiano e infilano un brano dietro l’altro con qualche pausa in cui l’ironico cantante cerca di coinvolgere il pubblico svizzero. I suoni sono molto meno ovattati che su disco e i pezzi ne guadagnano e risultano più diretti e decisi. La cura dei passaggi vocali evidenzia che non siamo davanti a semplici brani pop ma canzoni, a volte molto complesse, che denotano una notevole maturazione artistica del terzetto pisano. Un set di quasi un’ora ha permesso di fare quasi un concerto intero agli opener della serata e per chi era lì per Adele e soci scoprire un gruppo che sicuramente merita più attenzione.

Poco meno di un quarto d’ora e il palco è pronto per gli Any Other che per questa leg avranno alla batteria Clara Romita dei Buckingum palace. Adele e Marco Giudici e Giacomo di Paolo al basso completano il gruppo già rodato sia in studio e live.
Qualche mese fa ho avuto la fortuna di vederli in una delle prime date del tour dell’osannato Two, Geography, a Milano al Serraglio, ed ero rimasto totalmente rapito dal cambiamento che Adele ‘Any Other’ Nigro aveva fatto rispetto al tour del primo album: sicurezza, partecipazione, scioltezza tutto a livelli eccezionalmente alti.

Adele Nigro ©Luca Bertoni

Come in tutte le date del tour vengono eseguite tutte le tracce in sequenza di Two,Geography senza ‘veri’ bis con l’aggiunta della riarrangiata Something dal primo lavoro sarà la setlist della serata. Questa scelta è dettata dal forte impatto emotivo che ha l’album, separare i brani (per ora) non ha molto senso legati da un discorso molto personale che la cantante porta dentro e riesce ad esprimere con la voce e gli strumenti. Sfilano quindi in sequenza la cruda Walkthrough, la folkie Breastbone e la stoned Travelling hard. Gli arrangiamenti, per forza più asciutti, fanno risaltare i testi e la voce di Adele che si eleva nella stupenda Capricorn No decisamente il singolo italiano dell’anno in ambito indie.

Adele Nigro ©Luca Bertoni

Anche se la sorpresa di vedere un’artista matura e pronta a spiccare il volo c’era già stata un paio di mesi fa ora si ha la certezza che la direzione è quella giusta e l’impressione è quella di trovarsi davanti ad una cantante che tranquillamente può competere con le grandi firme americane o inglesi.

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