Il Genio – Il Genio
PROTAGONISTI: Alessandra Contini (voce, basso) e Gianluca De Rubertis (voce, synth, chitarra).
SEGNI PARTICOLARI: duo leccese nato da una costola degli StudioDavoli (di cui Gianluca è tastierista). Dal vivo sono soliti riprodurre le basi del disco attraverso un iPod, che però spesso si inceppa e dunque, recentemente, è stato sostituito da un batterista in carne ed ossa.
INGREDIENTI: prendete Gainsbourg e la Birkin che cantano in italiano su basi degli Stereolab. Capirete che è indubbio il tributo a una certa canzone d’autore francese, ma anche il Giappone e quello che è stato definito ‘Shibuya-pop’ viene continuamente chiamato in causa, e omaggiato nella cover finale di Kahimi Karie ‘Una Giapponese a Roma’ (che anche nella versione originale ha il testo in italiano).
DENSITA’ DI QUALITA’: delle canzoncine pop pressoché perfette, l’interazione molto soft-erotica tra la vocina da Lolita di Alessandra con quella da Humphrey Bogart di Gianluca, l’immaginario vintage che permea tutto il disco, il synth che fa battere il piedino: sono gli elementi principali che fanno dell’esordio de ‘Il Genio’ qualcosa di irresistibile, qualcosa di cui dopo poco è impossibile farne a meno, come quelle caramelle gommose che non si finirebbe mai di mangiare una dietro l’altra. Ma i meriti del duo leccese vanno al di là della definizione del progetto, di per sé geniale (appunto), grazie soprattutto alla capacità di scrivere grandi canzoni. Che fanno quello che devono: divertire, emozionare, ballare, e soprattutto si fanno cantare, con ritornelli assassini come quelli del celeberrimo singolo ‘Pop Porno’ e, più ancora, di ‘A Questo Punto’. E ‘Il Genio’ non è un disco semplicemente leggero, sia per la quantità di riferimenti colti, sia per testi realmente di spessore come quelli di ‘Tutto è Come Sei Tu’ e ‘Povera Stella’. Menzione finale per il nostro brano preferito, causa di autentico innamoramento nei confronti della band, in cui tutte le componenti fin qui citate si esprimono al meglio: è la traccia n°4, ‘Applique’.
VELOCITA’: viene quasi sempre da ancheggiare con un allegro sorriso stampato in volto.
IL TESTO: “La notte più bella / Ha un sapore come di facilità / La notte è una folla / Porta in sé la quantità senza un’età”, da ‘Tutto è Come Sei Tu’.
LA DICHIARAZIONE: da un’intervista a ‘Babylonbus.org’: “Non ci interessano gli esseri umani che si prendono sul serio. Nell’arte poi, che è borghese per sua natura, chi ha avuto cervello l’ha usato per decostruire i luoghi comuni, soprattutto attraverso l’ironia.”
IL SITO: ‘Myspace.com/ilgenio’.


