Der Noir – A certain idea of love

Genere: darkwave, coldwave, post rock, elettronica, ambient.

Protagonisti: Luciano Lamanna (sintetizzatori, drum machine), Manuel Mazzenga (chitarra), Manuele Frau (basso).

Segni particolari: A certain idea of love è il quarto lavoro del trio romano. Per quanto stabili nella loro formazione, i Der Noir dimostrano di non esserlo musicalmente. In questo nuovo lavoro, troviamo una rinnovata creatività, una grande capacità di cambiare ed evolversi, e non poco. Superato il passato dark wave, il presente è decisamente diverso e spazia tra scenari post rock e suoni ambient, in cui l’elettronica la fa da padrona.

Ingredienti: Mutare vesti, mutare prospettive è importante, sempre. Del resto, la musica è creata innanzitutto da persone, e solo dopo dagli strumenti. Un disco nasce dal desiderio di esprimere qualcosa che si sente “qui ed ora”, in un tempo ben circoscritto. Certo, il cambiamento è sempre una scommessa, per sé stessi e per gli altri. In questo ultimo capitolo, i Der noir decidono di scommettere, muovendo un passo verso una strada diversa. Poco importa se il loro pubblico apprezzerà questa svolta. Le melodie tipicamente dark wave che avevano caratterizzato i precedenti album come Numeri e figure o A dead summer (dischi magnifici per gli appassionati del genere, ascoltate Carry on, Zero, Another day) cedono il passo ad atmosfere evanescenti e intimiste, meditative. Ciò che lega il passato al presente rimane il clima scuro e nostalgico che permea tutto il disco. Oggi come ieri, il mood malinconico rimane, sebbene generato da altri ritmi e strutture. Idea of love è il brano scelto per il lancio del disco, nonché quello che apre il disco. Titolo azzeccatissimo per la sensazione capace di suscitare: il risveglio dei sentimenti, delle emozioni assopite per troppo tempo, che resuscitano improvvisamente a suon di distorsioni, in grado di scaldare anche l’animo più imperturbabile. Ritorna il gelo con Cold Kiss, Antartica e Albatross. I ritmi un po’ridondanti, quasi ossessivi, fanno apparire questi pezzi molto simili tra loro: ascoltarli in successione dà l’idea di un unico brano, che varia di poco, pur distinguendosi. Il ghiaccio si scioglie con la calda ed avvolgente Blue, dieci minuti di pura poesia elettronica, che chiude il disco.

Densità di qualità: Una certa idea di amore, una certa idea di musica: i freddi suoni cibernetici, spesso ripetitivi e compulsivi, sono interrotti da caldi accordi di chitarre distorte. Ogni traccia presenta questa doppia anima: una rigida elettronica, l’altra avvolgente post-rock. Chitarre in feedback, basso pulsante condiscono un tessuto sintetico, generando un suono oscuro. Atmosfere rarefatte ma al contempo dense, a tinte scurissime. Un disco completamente strumentale, in cui non c’è spazio per le parole, ma solo per le emozioni. Da ascoltare attentamente, A certain idea of love richiede calma e pazienza per essere davvero apprezzato, per godere pienamente delle sensazioni capace di trasmettere, ma anche per rendersi conto della grande tecnica compositiva che sta alla base di ogni traccia.

Velocità: un lento tortuoso viaggio emozionale che dura cinque tracce per trenta minuti totali.

La dichiarazione: “Der Noir identifica la nostra nera attitudine, la tendenza a percepire ogni emozione in maniera oscura, malinconica e post-romantica” (intervista a Rockit.it, 2012).

 

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