Nuovo album di Fabio Cinti il 24 aprile

Dopo la vittoria della Targa Tenco con il rifacimento “gentile” di La Voce Del Padrone, Fabio Cinti torna a pubblicare musica inedita con il nuovo album dal titolo Al Blu Mi Muovo, in uscita il prossimo 24 aprile.

Ecco come lo stesso autore presenta il disco:

Più passano gli anni e più, paradossalmente, mi sento insicuro.

Ho creduto molte cose che nel corso del tempo si sono rivelate solo convinzioni temporanee.

Ci sono stati momenti di eccitazione in cui mi sono sentito completamente inadatto, altre in cui ho pensato che avrei avuto con certezza le mie soddisfazioni, vivendo piccole magnifiche euforie.

Oggi mi sembra che tutto sia instabile e velocemente mutevole.

Il mio stesso umore lo è, e a osservare bene, quello di molti.

È molto difficile capire quali siano le necessità singolari e generali e certamente, in tempi complicati come questi, un album di canzoni non è necessario, per quanto possa essere (e ammesso che lo sia) buono il suo contenuto.

E proprio in virtù di questo, avevo perso la spinta per continuare a scrivere, soprattutto perché ogni cosa che leggevo e ascoltavo mi sembrava confezionata per un social, per uno spot. Mi sembrava che tutto fosse pensato, scritto, prodotto a priori per essere uno slogan di se stessi. Di fronte alla potenza incredibile e spaventosa della Natura, l’impulso non mi pareva fosse più quello di cercare i movimenti dell’anima e del cuore, ma piuttosto quello di scattare la foto nella giusta angolazione che, con una frase a effetto e senza troppo senso (pensare distrae), generasse almeno un centinaio di like.

Poi, proprio dalla persona che mi ha insegnato, ispirato e supportato, è arrivato il consiglio più alto: “ognuno combatte la propria guerra come può, con le armi che ha e rispetto al proprio coraggio, e il coraggio massimo è quello dell’eremita, che da solo sorregge le sorti del mondo. Tu? in che modo vuoi dare il tuo contributo?”.

Così scrissi di getto Tra gli alberi combatto, la canzone che apre l’album, dove è racchiuso il suo senso: “tra gli alberi combatto la mia guerra e dietro l’ombra ti vengo a incontrare, se hai inventato il tuo passato puoi inventare anche il futuro, ed evitare così di diventare giovane”.

Sono un devoto fan della grazia e della memoria: credo che in queste due doti dello spirito risiedano le più alte forme d’arte che un essere umano possa produrre, le più importanti e le più durevoli.

Nella mia condizione di incertezza non posso che inseguirle, cercarle, proteggerne ogni guizzo che genera gli inafferrabili attimi del futuro, muovendomi spaesato e pieno di meraviglia dentro ogni mia malinconia, che muove ogni mio passo.

E tu? In che modo vuoi dare il tuo contributo?

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