Anteprima: Norman – La Grandine! (full album + mini intervista)
Vi abbiamo già segnalato che il prossimo 8 aprile uscirà La Grandine!, secondo album dei Norman, la band di Massimiliano Bredariol, batterista di Artemoltobuffa e Valentina Dorme. Siamo ora molto contenti di ospitare in anteprima lo streaming di tuto il disco e, per l’occasione, abbiamo anche rivolto alcune domande via mail a Massimiliano, che ci ha risposto con molta disponibilità.
Ecco la mini intervista e, più sotto, lo streaming del disco.
Ascoltando questo disco e ricordando com’era quello prima, noto molte più differenze che punti di contatto, insomma, vedo questo disco più come una nuova partenza che una continuazione di quanto fatto con il disco del 2009. Sei d’accordo? Se dovessi dire cosa hanno eventualmente in comune i due dischi, cosa risponderesti?
La Rivolta Dei Bambini Blu era il disco di una band che aveva suonato tanto in sala prove, era andata in studio e aveva buttato giù i pezzi. Per La grandine! invece siamo entrati in studio con pochissime prove alle spalle e nemmeno tutte le canzoni scritte, quindi credo si senta meno la tipica dinamica della band che suona insieme. È importante dire che è cambiata in toto la sezione ritmica con l’innesto di un musicista colto come Lorenzo Tomio (compositore di musica sperimentale e colonne sonore) e Igor De Paoli (già batterista dei nonvogliocheclara).
Quindi per rispondere alla tua domanda, credo che banalmente i due dischi in comune abbiano solo il fatto che le canzoni sono uscite dalla stessa penna.
Il disco è molto vario, però si sente che c’è la stessa mano sulle canzoni, per me questo è un aspetto molto importante in un album, quindi ti chiedo se è una cosa a cui hai/avete prestato attenzione e se vuoi dirmi qualcosa sull’argomento.
Aldilà dell’aspetto relativo alla composizione il responsabile dell’identità sonora del disco è Davide Dall’Acqua, che l’ha registrato e prodotto. Devi tenere conto che abbiamo cominciato a lavorare con lui nel 2012 e le registrazioni si sono protratte per quasi 3 anni. Lui è stato determinante nel governare la nave per tutto quel tempo tenendo dritta la barra, regalandoci stimoli e idee preziosissime.
In particolare, c’è un grande lavoro sugli arrangiamenti, quindi ti chiedo se tu hai semplicemente portato lo scheletro delle canzoni alla band senza avere idea di come sarebbe potuto suonare il brano una volta finito, oppure se hai dato/vi siete dati già delle idee di massima quando è stato il momento di suonare le canzoni che avevi scritto.
Avere a bordo un musicista “vero” come Lorenzo Tomio è stato fondamentale per gli arrangiamenti. Quando abbiamo cominciato a lavorare sui provini eravamo entrambi ossessionati dalle Smile Sessions dei Beach Boys e ci siamo messi spalla a spalla a limare, aggiungere e immaginare. Poi provando con il gruppo e andando in studio alcuni piani sono cambiati, ma è stata una fase molto divertente. Avere nella band una persona che con disinvoltura può scrivere per archi, suonare qualsiasi strumento e mettere in bella copia le mie chitarre sgangherate è una benedizione.
Non dev’essere facile suonare queste canzoni dal vivo, avete idea di interpretarle sul palco in modo fedele rispetto al disco o userete i live per dare ai brani un vestito diverso?
Tom Waits diceva che un tavolino può fare il suo lavoro anche con 3 gambe. Le dimensioni dei club italiani alla nostra portata in questo momento sono più da semiacustico che da band di 6 elementi. Stiamo capendo proprio in questi giorni come faremo. Va da sè che a noi piacerebbe suonare sempre in 6 spettinando la gente, ma sappiamo già che bisognerà adattarsi anche a venue più “intime”. Credo che queste canzoni riusciranno a stare in piedi anche su una gamba sola se dovesse servire, e penso che sia un buon punto da cui partire.
La foto è di Mauro Romanzi



