Marco Graziosi: in anteprima la sua rivoluzione
Un titolo forte certamente, perché trovo che certe espressioni oggi siano pura rivoluzione. Manifesti quasi politici… “Una rivoluzione” non è solo una canzone che Marco Graziosi porta all’attenzione di tutti. È un messaggio di vita, salvifico, dentro cui ci grida il bisogno di fare attenzione a questa vita che non si può ridurre al mero consumismo inutile di ogni giorno. Il video che vi presentiamo in anteprima, richiamando “La creazione di Adamo” di Michelangelo, è semplicità allo stato puro, è un modo che evita di spendersi dentro ritualità di parole importanti. Non servono. Una canzone affilata come una freccia: la vita è la fuori. Prendiamola…
IMPORTANTE: in concomitanza con l’uscita del singolo, verrà organizzata una campagna di raccolta fondi per A.G.O.P. un’ associazione di volontariato senza scopo di lucro nata il 7 Dicembre 1977 per opera e impegno di genitori di bambini affetti da tumori e leucemie in cura presso la Divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma che da 47 anni offre assistenza globale e quotidiana ai bimbi malati e alle loro famiglie nelle prolungate terapie oncologiche. Si può donare cliccando qui.
È una canzone potente… inevitabile chiederti quanto c’è di biografico e personale dentro?
“Una rivoluzione” è sicuramente la canzone in cui ho scavato di più nella mia anima. Nata in seguito alla notizia “rivoluzionaria” di avere un tumore, è un brano che parla di evoluzione interiore, quella che, se la sappiamo cogliere, ci porta ogni accadimento della nostra vita. Ogni malattia, ad esempio, è un messaggio che il corpo ci sta donando, spesso medicalizziamo tutto, invece, nella maggior parte delle volte, basterebbe ascoltare il messaggio che ci sta dando.
Il sole anche dentro le giornate di pioggia. Dove e come riuscirlo a vedere è forse il vero segreto… personalmente ci sei riuscito? Ci stai lavorando? E come?
Credo che anziché andare alla ricerca di un posto dove ripararsi, bisognerebbe godersi ogni momento della vita attraverso la meraviglia, lo stupore e l’emozione. Un po’ come nel quadro di Banksy dove l’uomo cerca frettolosamente un rifugio, il bambino sta con le braccia aperte, abbraccia ogni goccia di pioggia con grande gioia ed entusiasmo. Ovviamente è un percorso interiore non facile da raggiungere ma, riaprendo dei file che avevamo da bambini, si può ricreare quella condizione.
La creazione che richiamano le mani in primo piano… è questa la vera grande rivoluzione? Creare vita ogni giorno?
Il soggetto e la sceneggiatura del video è del regista Francesco Cabras con cui ho fatto tutti i miei video del mio ultimo album omonimo uscito nel 2021. Il riferimento delle mani è all’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, le dita non si toccano, a simboleggiare il libero arbitrio, un messaggio forte che ci invita a scegliere liberamente e agire in base alla propria volontà, in modo autonomo e senza vincoli. Sicuramente è un percorso rivoluzionario per le nostre coscienze, trovare sé stessi e condividere dei percorsi anche senza incontrarsi necessariamente, l’importanza del cercare e del cercarsi.
Un brano accompagnato da una raccolta fondi per A.G.O.P. – vuoi spiegarci di più? Come si può donare?
In concomitanza con l’uscita del singolo, ho organizzato una campagna di raccolta fondi per A.G.O.P. un’associazione di volontariato senza scopo di lucro nata il 7 Dicembre 1977 per opera e impegno di genitori di bambini affetti da tumori e leucemie in cura presso la Divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma che da 47 anni offre assistenza globale e quotidiana ai bimbi malati e alle loro famiglie nelle prolungate terapie oncologiche.



