Interview: LefrasiincompiutediElena

I ragazzi de LefrasiincompiutediElena ritornano sulla scena musicale con un nuovo singolo, Ciglia, nato per terminare quello che Elena non è riuscita a raccontare. Attorno al loro progetto si è creato un alone di mistero molto interessante in quanto, almeno per il momento, non hanno un volto e il loro seguito è cresciuto unicamente grazie al passaparola di chi li ascolta. Abbiamo quindi voluto fare quattro chiacchiere con i ragazzi per cercare di scalfire questa cortina misteriosa che li circonda.

Partiamo con due domande semplici: chi è Elena e cosa non è riuscita a comunicarvi?
Forse ci ha comunicato troppo, tanto da scrivere un’album. Scherzi a parte, il nome Elena viene da “Nuovo Cinema Paradiso” e dalla sua protagonista. Prima non sapevo mai cosa rispondere a questa domanda, poi tempo fa ho trovato un passo di Camilleri che prendo in prestito e cito: “Elena è stata, semplicemente, tutte le donne che gli uomini nel corso dei secoli hanno di volta in volta amato e odiato. Una e centomila. Mai “nessuna”.
Ecco, forse questa è la spiegazione più bella.

Dopo un periodo di silenzio ritornate con Ciglia.
Descriveteci la canzone con tre aggettivi (motivandoli).
Speranzosa, perché lo speravo.Veloce, perché quel giorno andavo di fretta mentre scrivevo. E poi…è nuova, perché è uscita da poco.

Come si sviluppa il vostro processo creativo? Raccontateci la nascita di Ciglia.
Di solito mi canticchio un riff, o immagino la batteria.
Registro qualche idea, spesso sul telefono mentre sono in giro.
Poi ci suono sopra e canticchio altre melodie (che in alcuni casi riascoltandole fanno un sacco ridere). Ciglia è stata scritta l’anno scorso in primavera. Non ricordo di preciso come. Mi piaceva l’idea che si potesse dormire nelle ciglia. Tipo amaca.

Parliamo un po’ di “ispirazione”. Cosa o chi influenza maggiormente il vostro suono?
Beh, il suono di sicuro (e menomale) l’Inghilterra, sono un po’ figlio del Britpop/rock e amo quasi tutto quello che ho assimilato dall’Oltremanica. Dai Beatles ai Cure. Dagli Smiths agli Oasis. Ma ho ascoltato, suonato e prodotto di tutto negli anni. Quindi parlare solo esclusivamente di influenza britannica è riduttivo. Per queste canzoni il sound è venuto da solo e mi sono sentito subito a casa mentre le scrivevo

Cosa state ascoltando al momento?
In questo preciso istante, “Io tu noi tutti” di Battisti, su vinile. (al momento suona “Soli”)

Cosa dobbiamo aspettarci da LefrasiincompiutediElena nei prossimi mesi?
A breve uscirà il video di Ciglia, poi ci sarà qualche live per proteggerci dal freddo invernale (che adoro) e poi se la nostra etichetta Romolo Dischi e Ludovica, la nostra manager, è d’accordo vi facciamo ascoltare tutto l’album. In caso contrario prendetevela con loro.

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