Interview: Franco e la Repubblica Dei Mostri

Oggi vi presentiamo Franco e La Repubblica dei Mostri (che, per i nostalgici, avevamo già incontrato con piacere per il disco precedente). Il 28 febbraio esce Sciarra Chitarra Musica Battaglia, già anticipato dal singolo Livido Blu. Son cambiate diverse cose: da 5, i “Franchi” son diventati 4, il genere dei loro brani s’è come compattato e ci siamo fatti raccontare un po’ di cose in quest’intervista…

Ciao ragazzi, vi avevamo lasciato qualche tempo fa, e tornate con un nuovo album in uscita a fine febbraio. Che cosa è successo nel frattempo? 
Abbiamo suonato in giro, ricercato e definito un nuovo sound e scritto un disco… Uno di noi ha avuto un figlio e un altro si è sposato… ma non vi diciamo chi.

Com’è cambiata la vostra formazione? 
Siamo passati da 5 a 4, Vincenzo – il nostro sassofonista – ha seguito un’altra strada lasciandoci letteralmente “senza fiato” (battuta simpatica).

E come ha avuto ripercussioni sul modo di comporre e suonare dal vivo? 
Ci ha uniti ancora di più, in qualche modo ci ha “costretti” a venir fuori e a osare… Abbiamo lavorato molto per valorizzare le personalità di tutti e quattro.

Definirvi è molto difficile, perchè sembrate usciti dai tempi d’oro del rock alternativo italiano, ma allo stesso tempo siete incredibilmente moderni, e in qualche modo sperimentali (come dimostra anche l’utilizzo del violoncello). Quali sono, in definitiva, le vostre influenze? 
Anche noi abbiamo difficoltà a definirci ma sappiamo chiaramente cosa ci piace e cosa no, in questo disco abbiamo lavorato con Giuliano Dottori su delle sonorità folk ma sempre riviste in chiave contemporanea (Fleet Foxes, Tame Impala, Tunng, Wilko, Battisti Dalla De Gregori).

Livido Blu parla anche di selfie ed ecomostri, camicie nere e memoria, è una polemica? 
Si parla sempre di più di violenza dentro le mura domestiche, e di un paese che si riscopre razzista.. I lividi blu sono le ferite che ci troviamo addosso e che spesso non ci accorgiamo neanche più di avere, sono i drammi quotidiani che siamo abituati a ignorare facilmente, sono i piccoli traumi che ogni tanto sentiamo il bisogno di toccare con mano per ricordarci che siamo vivi.

Come mai il titolo Sciarra Chitarra Musica Battaglia
Sciarra Chitarra Musica Battaglia è l’inizio di una filastrocca siciliana che generalmente i bambini si cantano quando a seguito di un litigio decidono di interrompere un’amicizia e tutti i pezzi del disco in qualche modo parlano di “rottura e di cambiamento”.

La domanda che non vi ho fatto ma che avrei assolutamente dovuto farvi?
“Chi ha avuto il figlio e chi si è sposato?”

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