Interview – Bouganville

LA GRANDE EVASIONE è l’album di debutto dei BOUGANVILLE, in uscita per Dischi Belli e distribuito da Believe. Dopo Investigazioni private e il nuovo singolo Non è cosa, in uscita il 9 marzo, arriva l’atteso album d’esordio della band: dieci tracce in cui viene cantata la voglia di fuggire, la difficoltà nell’affrontare le relazioni sociali e la retrospettiva rosea, un fenomeno psicologico tale per cui le persone tendono a giudicare il passato in modo molto più positivo di quanto giudichino il presente. Quest’ultima è uno dei temi principali dell’album, e si sviluppa in maniera diversa a seconda della canzone, portando rabbia, depressione, nostalgia, fastidio, frustrazione.  Lo scenario è la città, i luoghi di ritrovo che diventano un vero e proprio “quartier generale” ma che, col passare del tempo, possono trasformarsi in monumenti vuoti, pieni di ricordi. La copertina è un opera d’arte di Eugenio Carmi, importante astrattista Italiano morto nel 2016. L’opera si chiama “Realtà Sognata” e ha ispirato la band nell’estetica delle grafiche ma anche negli arrangiamenti delle canzoni. 

Volevamo scoprire qualcosa in più a riguardo!

1. Quali sono le vostre influenze musicali? Qualcosa che davvero non ci aspetteremmo?

La nostra musica è contaminata da molti generi diversi. Ci piace il wall of sound degli anni 60, il groove degli anni 70, le chitarre degli anni 90, l’hip hop alternativo di adesso. I due estremi potrebbero essere The Ronettes e Tyler the creator. In particolare abbiamo ascoltato molto i primi lavori “commerciali” di Morricone, quando scriveva per Vianello o per film come “La Voglia Matta”. 

2. Quanto Roma ha contribuito alla vostra ispirazione e sulla vostra produttività?

Roma è lo sfondo inevitabile delle canzoni dell’album. È un po’ l’elefante nella stanza: quando vivi in questa città è difficile ignorarla.

3. Come descrivereste il vostro percorso dal 2018 ad oggi?

È il percorso che ci ha portati dall’essere quattro ragazzi con l’intenzione di avere una band, all’essere una band. Ma questo è solo l’inizio, il bello inizierà adesso, appena pubblichiamo l’album.

4. Com’è iniziato il 2022 per voi, e come pensate possa finire?

È iniziato bene, abbiamo pubblicato 2 canzoni con 2 video e abbiamo suonato al Monk. Siamo carichi. Speriamo possa finire con un bel po’ di concerti in più all’attivo. 

5. Quale domanda avrei assolutamente dovuto farvi e invece non vi ho fatto?

“Cosa ne pensate di Adriano Pappalardo?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.