Bob Corn @ Supercinema Estivo, Modena

Decidiamo di interrompere la settimana lavorativa e ci dirigiamo, in compagnia di alcuni amici, verso Modena per partecipare al concerto di Bob Corn al Supercinema Estivo, situato proprio nel centro della città della Ghirlandina.
Il musicista folk emiliano è incaricato di aprire la serata che si chiuderà successivamente con la proiezione del film “American Pastoral”, diretto e interpretato da Ewan McGregor e basato sul romanzo “Pastorale Americana” di Philip Roth.
A noi comunque interessa solo la musica e arriviamo puntuali alla venue modenese, perché Bob Corn inizierà a suonare già alle otto e venti, un orario molto inconsueto per noi.

Per chi non conoscesse Tiziano Sgarbi, questo il suo vero nome, vi vogliamo ricordare che, nel corso della sua lunghissima carriera, ha portato la sua musica più volte in giro per l’Europa e gli Stati Uniti e che è il creatore di Musica Nelle Valli, il noto festival che si tiene ormai da oltre quindici anni a Mirandola (MO), che ha visto spesso protagoniste nel piccolo paese della bassa modenese band eccellenti da tutto il mondo, oltre a essere che il fondatore di Fooltribe, etichetta discografica e agenzia di concerti.
Non esiste un palco nel lungo prato del Supercinema Estivo, ma solo una sedia, dove suonerà Bob Corn, e, dietro di lui, qualche luce a illuminare il volto del quarantottenne musicista emiliano: chi, come noi, magari l’ha già visto dal vivo più di una volta, conosce già alcune delle storie che racconterà durante la serata, ma è sempre bellissimo stare ad ascoltare i racconti di questo uomo uscito da uno dei punti più dispersi della pianura Padana e diventato ormai un personaggio piuttosto popolare, anche fuori dai confini della nostra Emilia-Romagna.

Si parte con la cover di Shake Around The Fool di Larry Yes e Tiziano, parlando appunto di “shake”, ne approfitta per ricordarci del terremoto che nel 2012 aveva praticamente distrutto la sua Mirandola, ma lo fa sempre con il sorriso sulle labbra e la sua proverbiale ironia.
La chitarra viaggia veloce, così come le parole e quella speranza che non manca mai nella voce di Sgarbi: il pubblico emiliano, stasera composto da persone di tutte le età, non puo’ che tributargli un sentito applauso alla fine di ogni canzone di questo breve, ma bellissimo e intense set.
Love Turns Around è sì romantica e sensibile, ma anche qui la sei corde di Bob Corn sa dare una sferzata in avanti, inserendo un brivido folk-punk nel suo ritornello.
E’ poi la volta di un pezzo in italiano, la cover di Seppia del suo amico Setti: la poesia moderna e in certi attimi abbastanza inusuale di Nicola, sa comunque ben adattarsi alla voce del barbuto folker della bassa modenese.
Tiziano ci presenta poi Birthday Song, una canzone nuova: Sgarbi è piuttosto contento perché, ammette, era da tanto che non scriveva qualche brano inedito e, chissà se presto arriverà un nuovo album. Il pezzo è leggero, tranquillo e anche romantico (anche se Bob Corn ci spiega che sembra solamente esserlo, ma in realtà non lo è): noi non possiamo che amare sin dal primo ascolto questa nuova traccia.

Il musicista emiliano decide poi di alzarsi e cantare le canzoni che rimangono in mezzo al pubblico: la scelta è molto azzeccata perché Wearing Wings ha un senso d’intimità veramente fantastico, che accresce all’interno di questo contesto.
Per chiudere il set Tiziano sceglie una canzone del suo amico Will Oldham, Ohio River Boat Song, che ci trasporta verso quel folk a stelle e strisce che tanto amiamo.
Se ne vorrebbe ancora, almeno un po’, ma il film deve iniziare e il concerto purtroppo termina, ma, ancora una volta, Bob Corn ha saputo colpirci ed emozionarci con le sue canzoni e la sua voce: il suo set sarà semplice e la sua musica trova le sue origini nel folk più classico, ma questa persona, che si è sempre costruita orgogliosamente da sola, riesce a trasportarci attraverso sentimenti profondi, sia che interpreti brani suoi oppure di altri.

Sempre e comunque un sincere applauso a questo piccolo grande musicista, uscito da una piccola realtà come la bassa modenese grazie al suo enorme coraggio, alla sua grande simpatia e al suo immenso cuore.

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