Bob Corn @ Metabolè, Novellara (RE), 17/03/2019

Sono ormai passati sette anni dal suo lavoro precedente, Songs To The Wind, ma all’inizio di febbraio Bob Corn ha finalmente realizzato un nuovo disco, Songs On The Line: si tratta più di un EP – le canzoni sono appena cinque – che di un album vero e proprio, ma è sicuramente un ottimo punto da cui ripartire.

Come ci racconterà anche stasera, la sua “scusa” di non aver pubblicato più nulla per così tanto tempo era quella del terremoto, che nel 2012 ha letteralmente distrutto la sua terra: sicuramente è una giustificazione più che accettabile perché sette anni fa, qui da noi in Emilia-Romagna, abbiamo capito molto bene cosa significhi quella parola.

Per fortuna il folk-singer modenese si è sbloccato e l’occasione dell’uscita del nuovo disco lo ha portato anche in tour, cosa che invece (per nostra fortuna!) non aveva mai smesso di fare: se in maggio tornerà anche a suonare in Europa (con date in Germania, Belgio e Austria), il menestrello emiliano stasera si trova nella graziosa Novellara (a poche decine di chilometri da Reggio Emilia) per un concerto dalla splendida atmosfera e dal totale spirito DIY, che, come dirà lo stesso Sgarbi nel corso del concerto, sono i suoi preferiti (e noi appoggiamo la sua idea).

Il palco non esiste, bastano una sedia e la sua chitarra a Tiziano per poter esprimere la sua visione musicale, davanti a questo pubblico composto da persone di tutte le età: accompagnate dalle sue infinite e sempre interessanti storie, le canzoni che esegue, sia che siano state scritte da lui o da altri, hanno una sensazione speciale.

Shake Around The Fool, cover di Larry Yes, viene anticipata dal ricordo di quel terribile terremoto: come succederà per buona parte della serata, Tiziano si aiuta con le gambe per creare una sorta di ritmo percussivo che accompagna il suono della sua chitarra. Se prima sembra partire forte, in un secondo momento il tono diventa decisamente più tranquillo e riflessivo e pare voler ricordare quei tristi momenti vissuti in maniera diretta da Bob Corn.

Tra una canzone e l’altra ovviamente Sgarbi si ferma qualche minuto e racconta uno dei numerosi episodi della sua carriera musicale o della sua vita e arrivano ben quattro (su cinque) brani del nuovo lavoro, Songs On The Line: ovviamente in questo caso la strumentazione è ridotta ai minimi termini e vengono a mancare tutti i decori presenti sull’EP, ma le emozioni no, perchè il folk-singer modenese, dietro la malinconia dei suoi brani (Birthday Song puo’ essere un esempio), riesce comunque a trasmettere la sua grandissima sensibilità.

E’ poi la dolcezza della tranquilla e romantica So Sweet a toccare i presenti dritto al cuore: pur dall’atmosfera cupa, questo pezzo estratto dalla fatica più recente di Bob Corn riesce a trasmettere una grandissima forza emotiva attraverso i sentimenti che descrive.

Tiziano si alza dalla sua sedia per l’ultima parte del concerto ed esegue due canzoni che difficilmente ci saremmo aspettati da lui: prima Danny Nedelko degli Idles e subito dopo Blood Brother degli Heavy Lungs, la band capitanata proprio da Danny. Certamente in queste versioni folk dal ritmo molto più basso non troviamo la grinta, il rumore, la forza punk dei pezzi originali, ma la passione e l’intensità non mancano e di questo gliene dobbiamo dare atto.

Dopo una cover di La Ballata Dell’Invasione Degli Extraterrestri di Alberto Camerini, lo show si chiude, dopo oltre un’ora e mezzo, con il grande senso di intimità di A Minor Place di Bonnie “Prince” Billy.

Un’altra bella serata in compagnia di Bob Corn in un ambiente piccolo e accogliente, in cui il cantautore modenese ha saputo regalarci ancora una volta emozioni con la sua musica folk e le sue piccole e grandi storie provenienti da tutto il mondo.

Bob Corn Setlist Metabolè, Novellara, Italy 2019

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