We Are Waves – Cave
Anno: 2022
Genere: new wave, synth wave
Etichetta: MeatBeat Records, Dirty Beach Records, Velouria Recordz
Protagonisti: I We Are Waves nascono a Torino e sono Fabio Vassone (voce, chitarra), Cesare Corso (synth), Marco Di Brino (basso), Adriano Redoglia (batterie). Cave è il loro quarto LP.
Ingredienti: I We Are Waves non cambiano la loro formula: ritroviamo il sound eighties, una new wave che si lascia contaminare da forti trame elettroniche. Il fantasma degli Smiths sembra aleggiare di meno rispetto agli esordi, anche se il rimando a Morrissey &co. è inavitabile. EMDR apre il disco come una tempesta elettrica che scuote l’animo dal profondo per poi lasciare spazio alla dolce disillusione di Something to lose. Cade un’inarrestabile pioggia elettrica e ti senti solo, come non sei mai stato in Sapiosexual. La peculiarietà dei We Are Waves risiede nel saper dare una voce ed un suono a quel senso di disillusione e pessimismo insito in noi, e di trasformare tutto questo in qualcosa di estremamente emozionale e coinvolgente, al punto tale da poterlo ballare. Emblematico in questo senso è la title track Cave: scura ed oscura come la notte, ma al contempo incredibilmente avvolgente. Probilmente uno dei momenti migliori di questo album. Beautiful nothing è intensa ed esasperata. Il disco prosegue su una scala di grigi, di chiaroscuri, e si fatica a vedere la luce in fondo al tunnel, se non alla fine con Daylights Daze.
Densità di contenuto: Questo disco è stato scritto e definito durante il periodo pandemico; è figlio dell’isolamento forzato in cui ci siamo ritrovati a causa dell’emergenza sanitaria e che ci ha inevitabilmente costretti a fare i conti con noi stessi. Ogni traccia suona come un ode alla solitudine e all’abbandono. Saluta i giorni allegri e spensierati per rincorrere il vuoto nel cuore e nella mente, per trovarti in mezzo al nulla. Ma … Sei davvero solo? Guarda bene, guardati allo specchio. Cosa vedi? Sono demoni, sono i tuoi demoni. La speranza sembra essere presa a schiaffi dal pessimismo; la disperazione sembra prevalere sulla fiducia in un mondo migliore. Ma è davvero così? Io una risposta ce l’ho, e tu?
Giudizio sintetico
Sa dare una voce ed un suono a quel senso di disillusione e pessimismo insito in noi, e trasforma tutto questo in qualcosa di estremamente emozionale e coinvolgente



