Todo Modo – Todo Modo

GENERE: alternative rock

PROTAGONISTI: Paolo Saporiti, Xabier Iriondo, Giorgio Prette.

SEGNI PARTICOLARI: nuovo progetto realizzato dai tre musicisti milanesi. Saporiti ha scritto due canzoni da solo e tutti i testi, mentre per il resto gli autori sono tutti e tre.

INGREDIENTI: com’era lecito attendersi, c’è un suono molto dinamico e frastagliato e tendenzialmente ruvido e graffiante, ma è difficile descrivere tutto quello che si trova in queste nove tracce in poche parole. In generale si può dire che, come in tanti dischi belli, ogni canzone ha una propria identità e allo stesso tempo si raccorda perfettamente con le altre. L’impatto senza freni di Soffocare, la potenza ritmica di La Via, l’acidità di La Pancia Di Milano, il fuzz disturbato e disturbante di Alle Volte e tutte le altre particolarità da cui ogni brano è caratterizzato fanno chiaramente parte di un disegno volto a realizzare una commistione tra suoni non convenzionali e forma canzone classica che punti tutto sulla scorrevolezza e sulla facilità di ascolto. Anche i testi parlano di situazioni diverse ma sono tutti riconducibili a un’idea di base, ovvero quella di mettere in mostra situazioni di disagio nelle quali l’aspetto personale è solo un punto di partenza verso un punto di vista più universale.

DENSITÀ DI QUALITÀ: tutti gli intendimenti di cui sopra riescono pienamente e l’unione artistica tra questi tre musicisti merita di essere accolta con assoluto favore. Tra l’altro, la dichiarazione tratta dalla nostra intervista che riportiamo sotto mette già l’acquolina in boca per quello che potrà succedere in futuro.

VELOCITÀ: varia e per la maggior parte del tempo il ritmo è molto presente.

IL TESTO:Io non ci riesco a non credere che possa sembrare più semplice prendere a calci nel nome mio, rendere tutto impossibile, no, non esistono favole che possan fermare il mio incedere, ti prego non essere ignobile, prova a segnarti il mio essere” da Togli Le Mani Da Lei.

LA DICHIARAZIONE: All’inizio, c’è stato il mio tentativo di scrivere su improvvisazioni che Xabier e Giorgio mi hanno fornito; ho scritto testi e immaginato linee melodiche che potessero combinarsi al meglio su un tessuto fatto di sole batteria e chitarra elettrica e poi, una prova dopo l’altra, ha iniziato a prendere forma un “nuovo modo” che cercheremo di cavalcare nel prossimo lavoro, in futuro, improvvisando a tre in sala prove. Non c’è stato abbastanza tempo per lasciarlo crescere di più, per ora.” dalla nostra intervista.

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