Atlanto – Terra

GENERE: alternative rock, pop.

PROTAGONISTI: Davide Parise (voce, chitarra, pianoforte); Francesco Parise (batteria, percussioni, voce); Tommaso Di Lauro (chitarre elettriche ed acustiche, voce); Andrea Rosa (basso, voce).

SEGNI PARTICOLARI: Gli Atlanto sono un’interessante band vicentina che arriva alla propria maturità artistica con ‘Terra’, loro secondo album in studio. Questo concept album, che ha impegnato i quattro ragazzi per oltre 2 anni tra scrittura e registrazione, porta il marchio esperto di Maurizio Baggio di Hate Studio (Rosà ), ma vede anche la collaborazione di Roberto Visentin e dei Bee Studios di Thiene.

INGREDIENTI: Prendete le ambientazioni pop-rock di band come gli Angels and Airwaves e fondetele con dei testi in italiano davvero profondi e ben scritti. ‘Terra’ é un vero e proprio viaggio rock dentro la nostra vita, la nostra esistenza, fatta di momenti memorabili, ma anche di tanta sofferenza e istanti di disperazione e buio. I principali temi affrontati nel disco sono, infatti, la nascita, la vita, l’amore e la morte, trattati dalla band con una delicatezza e sincerità davvero apprezzabili. Oltre ai suoni, curati sempre nei minimi particolari e caratterizzati da un mix di chitarre elettriche e acustiche, tastiere e percussioni veloci, a stupire é soprattutto la voce di Davide. Quest’ultima, infatti, é forse il vero punto di forza del disco, una guida calda e armoniosa che accompagna l’ascoltatore attraverso un lungo viaggio introspettivo alla ricerca consapevole del proprio io.

DENSITA’ DI QUALITA’: ‘Terra’ é un disco prettamente rock e come tale si apre subito con una traccia bella veloce, ‘Punto di partenza‘, che vede narrare la nascita dell’uomo e l’inizio della propria esistenza. Di seguito troviamo alcune ballate di stampo pop-rock, come ‘Ti voglio bene, ‘La strada nella notte‘ e ‘La mia cura‘, in cui sono pianoforte e arpeggi acustici ad attirare l’attenzione dell’ascoltatore. Il disco regala anche diversi momenti veramente rock, tra tutti ‘Vento‘, ‘Istinto‘ e ‘Come neve‘, a mio avviso il brano più azzeccato di tutto l’album. A chiudere le danze ci pensa ‘Il giorno che verrà ‘, brano che narra il passaggio dalla vita alla morte e che mette il punto finale sul percorso introspettivo dell’album. In definitiva, seppur non spostando gli equilibri all’interno della musica rock italiana, ‘Terra’ si rivela comunque essere un concept maturo e ben strutturato, capace di affrontare temi anche spesso scomodi in maniera semplice e sincera.

VELOCITA’: Scorre veloce e piacevole senza mai annoiare l’ascoltatore.

IL TESTO: “A volte vorrei avere un cuore di piombo per poter prendere le cose di petto, a volte vorrei avere un cuore di piombo per poter dire che io sono perfetto“ da ‘Come neve‘.

LA DICHIARAZIONE: “La vita é inevitabilmente proiettata ad oltrepassare i confini. Ma quali sono i limiti ultimi, gli estremi finali se non la nascita e la morte? L’atto estremo del corpo che lancia il suo primo respiro e quello altrettanto estremo del cuore che trasmette il suo ultimo battito. Due istanti incredibili al di là dei quali si apre l’infinito. L’ordinaria meraviglia della nostra esistenza scorre quindi tra due frontiere, una non siamo in grado di ricordarla, l’altra non la racconteremo mai. Tra questi due estremi la nostra vita su questa terra“ dal booklet di Terra.

UN ASSAGGIO: ‘Ti Voglio Bene’

IL SITO: facebook.com/Atlanto

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