Tequila Funk Experience – Tequila Funk Experience
GENERE: alt folk
PROTAGONISTI: Luca Bellinello (voce, chitarra), Carlo Machirelli (voce, chitarra), Tobia Donati (basso), Jacopo Cenesi (batteria, voce), Michele D’Alessandro (effetti speciali, basso).
SEGNI PARTICOLARI: primo disco per questo giovane gruppo di Imola (BO), dal nome decisamente fuorviante. L’album si può ascoltare nella propria interezza nel sito ufficiale della band. Le cover e i leaflet dei cd sono completamente fatti in carta riciclata e grazie alla presenza di un QR code, permettono il download legale del disco.
INGREDIENTI: niente paragoni per carità , ma il gruppo al quale fanno riferimento questi ragazzi in maniera per nulla velata sono i Fleet Foxes. Certi intrecci vocali, le linee di chitarra, alcune soluzioni melodiche, riportano tutte al gruppo di Seattle. Ha quel sapore di West Coast, di scorribande in macchina lungo le inter-statali, di rhum del sabato sera in bar per camionisti.
DENSITA’ DI QUALITA’: siamo di fronte ad un lavoro veramente ben confezionato: un disco d’esordio che non ha sostanziali punti deboli, molto curato nei dettagli e nella presentazione. Sin dalla prima traccia ‘This Place‘ l’impressione é quella di essere al cospetto di un connubio di anime, fuse per raggiungere un obiettivo ambizioso: coniugare classicità rock e modernità folk; non c’é sempre una forma canzone ben definita (strofa-ritornello-strofa), ‘Hey Brother‘ ad esempio é una miscela blues-rock che non lascia alibi. Il pezzo più lineare sotto questo punto di vista é ‘Gold pt.1‘, che fa della semplicità chitarra-voci il suo punto di forza ed infine ripresa, con un abile gioco, nell’ultimo brano ‘Gold pt.2‘ rivelando influenze dei classici 70s. Sono sopratutto le ballate a farla da padrone come la conciliante ‘Anytime You Want‘ o la più oscura ‘Time Has Come‘, assieme ai 6 minuti di ‘Dazzling‘, i quali spiccano su tutto il resto dell’album. Questa traccia é la sintesi di ciò che é stato detto in precedenza: voci, chitarre, rallentamenti di ritmo, inserti strumentali: tutto al posto giusto, rivelatori di una rara maturità compositiva.
VELOCITA’: si spinge poco sull’acceleratore, da ascoltare con lo sguardo fuori dalla finestra guardando gli alberi perdere le foglie.
IL TESTO: “I was sailing the waves in a storm /Trying not to sink into my bad thoughts / When you find yourself / Without a lighthouse to follow” da ‘Dazzling‘
LA DICHIARAZIONE: da ‘Il Resto del Carlino’: “Al termine dell’estate 2011 abbiamo compreso come fosse giunto il momento di distinguerci nel panorama locale e non solo, con un progetto serio ed originale. Ispirati da atmosfere bucoliche e da temi che indagano i sentimenti più intimi, proponiamo una musica retta da matrici folk e blues, che lascia però spazio ad armonie non solo vocali dalle molteplici sfaccettature”
IL SITO: ‘tequilafunk.com‘

