Gambardellas-Sloopy Sound

GENERE: rock’n’roll/garage rock/power popPROTAGONISTI: Mauro Gambardella (batteria, voce), Glenda Frassi (chitarre, cori), Andrea Gobbi (basso, cori), Alessio Lonati (tastiere, chitarre), Grethel Frassi (cori)

SEGNI PARTICOLARI: il 12 febbraio è uscito Sloppy Sound, l’album d’esordio dei Gambardellas, mixato da Fabio Trentini. I Gambardellas sono la manifestazione di tanti anni di musica, e nel mondo della musica, di Mauro Gambardella. Noto batterista della scena indie/rock italiana già  da diversi anni al seguito, tra gli altri, di Thee Jones Bones, George Merk, e Paletti, lavora per diversi mesi nel proprio home studio in compagnia di Fabio “FabzTheDale” Dalè  della band Mamakass, arrangiando e registrando molte delle canzoni che gli erano state rigettate nel corso degli anni. Un po’ come uno Spartacus dei batteristi, Mauro Gambardella decide quindi di iniziare questa ‘rivoluzione’: mette su un quintetto e dimostra che anche chi tiene il tempo può scrivere canzoni. ‘Sloppy Sound’ è il risultato di questa rivincita.

INGREDIENTI: il disco si apre dritto e potente con ‘Flash‘, primo brano arrangiato, che ci suggerisce quello che ritroveremo in tutto l’album: un suono che coinvolge dall’inizio riuscendo a mantenere l’attenzione alta, grazie ad un gioco di sali e scendi. Rock deciso, chitarre e coretti tengono alto il ritmo, ma svaniscono per lasciare spazio al ritornello cantato con un semplice hand-clapping, per poi ritornare e chiudere insieme la canzone che ormai pompa in testa. Si prosegue con ‘Freeway’, che cita in apertura ‘Immigrant song‘ nel celebre vocalizzo di Plant, per poi svilupparsi in un mix di grunge e rock potente. Rock che prosegue con note sempre più stoner nella successiva ‘Josh‘ regalandoci un finale esplosivo. ‘Tito‘, quinta traccia del disco, è uno dei pezzi più d’impatto: in un sottofondo garage, la canzone gioca con più sfumature, di voce e di tempi. C’è sempre un’idea che si sviluppa un po’ come in un film. Nel brano si presentano diversi strumenti che si evolvono, passando da un sound garage pesante ad uno rock più freak, lasciando la scena ad un riff o alla voce solitaria di Mauro, che chiude sussurrando. Il disco fa una virata pop con ‘Shine Again‘ e ‘Smile‘, che anche nei coretti surf richiama qualcosa dei Beach Boys, ma molto più energici. Si prosegue con ‘Living The Night‘ che mescola pop e rock alla Red Hot Chili Peppers, per una canzone colorata che potrebbe benissimo sfociare come singolo in radio. Il disco chiude con ‘Valley‘ in un atmosfera più cupa ma suadente. Una canzone che si distingue dalle altre per il suo cuore blues e il ritmo più morbido: la corsa è finita.

DENSITA’ DI QUALITA’: l’album è come una spugna che ha assorbito tanta, tanta musica. Dentro c’è un po’ di tutto, dai suoni stoner dei Queens of the Stone Age, alle melodie più freak, fino al rock puro e il power pop. Ci sono i Devo e i Rolling Stones, i Faith No More, poi i Red Hot Chili Peppers e i Foo Fighters, e potrei andare avanti ancora a lungo. E’ un disco che esprime in pieno un’esigenza di comunicazione, la voglia di condensare le tante influenze e esperienze di chi fa musica da sempre. Il risultato è un album vario, energico e rock: se ‘Sloppy’ vuol dire fracassone, approssimativo, questo non vuol dire che il disordine sia negativo. Anzi, la sensazione è che i Gambardellas vogliano sfuggire da un disco patinato creando una miscela di generi che, grazie anche ad una certa ironia, non stona quasi mai. Il movimento è il filo rosso dell’album: colpi di scena, cambi di stile musicale, cambio di scenografia e finali col botto. Questo disco è come la bacchetta che picchia sulle nostre pelli battenti.

VELOCITA’: E’ un album che non ci fa respirare un attimo. Il tempo corre via veloce per circa trenta minuti scanditi da un ritmo dinamico e frizzante. Non ci stupisce tutta questa energia se pensiamo che Mauro Gambardella è un batterista, abituato quindi a tenere il tempo, nonché un polistrumentista, costretto a giostrarsi tra più strumenti. Quello che sorprende però è la carica emotiva che trasuda da ogni traccia. Canzoni veloci quindi ma meno trasandate di quello che sloppy ci porta a credere. Tante cose, forse un percorso intero, sono racchiuse in queste nove tracce.

LA DICHIARAZIONE: ‘la composizione musicale è sempre stata una priorità per me: la ragione per la quale ho iniziato a suonare. Credo non ci sia nulla di meglio che aver la possibilità di creare qualcosa di nuovo, sperimentare nuovi suoni ed aver la possibilità  di capire qualcosa in più di se stessi attraverso una canzone.’ da ‘Melodicamente’.

UN ASSAGGIO: ‘Flash’

IL SITOGambardellas.eu

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