Sin/Cos – In/Prism

GENERE: lo-fi cyber black music.

PROTAGONISTI: Maolo Torreggiani.

SEGNI PARTICOLARI: veterano della scena indie italiana, Torreggiani aveva iniziato questo progetto in duo con Vittorio Marchetti (Osc2x), ma questo secondo disco è realizzato solo da lui con la produzione di Rico degli Uochi Toki. Il disco è scaricabile gratuitamente dai siti delle etichette INRI e Sangue Disken.

INGREDIENTI: le otto canzoni, divise in tre parti (Sometimes I Feel, Myself, InPrismed), mettono insieme un’attitudine black ,una veste ruvida, scorbutica e robotica e una gran voglia di sperimentare soluzioni dal punto di vista della ritmica, delle armonie e, più spesso, delle dissonanze. C’è un continuo intrecciarsi tra saliscendi di intensità e suoni spigolosi, con la conseguenza che si passa da momenti di estrema saturazione sonora, con diversi elementi che si scontrano tra loro cercando di invadere lo spazio altrui, ad altri in cui l’atmosfera è molto più rarefatta, ad altri ancora nei quali si sta un po’ più tra le righe. Anche quando non si esagera, le interazioni tra il cantato e la parte musicale, dal punto di vista sia sonoro che dell’incrocio tra le linee melodiche, non è mai convenzionale. È un disco tanto diretto quanto estremo, e punta a dare nel modo più realistico possibile una sensazione dalla doppia valenza, nel senso che la parola InPrismed richiama chiaramente l’aggettivo imprisoned, quindi l’idea di sentirsi rinchiusi in una prigione inquietante e ansiogena dall’aspetto di un prisma.

DENSITÀ DI QUALITÀ: viste le caratteristiche di cui sopra, questo lavoro è destinato a essere amato o odiato, senza vie di mezzo, però un pregio gli va oggettivamente riconosciuto, ovvero la capacità di far vivere con estremo realismo all’ascoltatore le sensazioni di cui si fa portatore. Fin dal primo ascolto, è molto facile immergersi nelle descritte atmosfere e farsi sopraffare dall’ansia e dal disagio, percependo quasi fisicamente i muri prismoidali della prigione. Il mix tra grande cura dei dettagli e schiettezza sonora è semplicemente micidiale e ha tutto per catturare non solo l’attenzione dell’ascoltatore, ma tutti i suoi sensi. Torreggiani ha detto che la sua intenzione è quella di smettere qui con la musica, e, se così davvero sarà, questa è davvero una chiusura col botto.

VELOCITÀ: anche qui c’è di tutto.

IL TESTO:I think I’m ready to run all day long” le prime parole del disco, da da Revenge.

LA DICHIARAZIONE:vorremmo che le produzioni le curassero persone che non hanno mai avuto a che fare con l’indie, ma con altri contesti, che siano pop o rap o altro ancora, riletti ovviamente in chiave Sin/Cos.” dalla nostra intervista di fine 2014, e in effetti così è andata.

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