Nobraino – Disco D’Oro

GENERE: folk-rock, cantautorato

PROTAGONISTI: Nobraino Lorenzo Kruger (voce) Nestor Fabbri (chitarra) Bartòk (basso)
Vix (batteria) Aspirante Nobraino David Jr. Barbatosta e la collaborazione speciale di Giacomo Toni, Saverio Gallucci e Laurence Cocchiara.

SEGNI PARTICOLARI: L’Adriatico sullo sfondo, gli stabilimenti balneari e in basso la scritta con i colori dell’arcobaleno recita “Saluti da Riccione”. Terzo disco in studio (quarto effettivo) per i romagnolissimi Nobraino che abbandonano l’approccio “live” nelle registrazioni per lasciar spazio a soluzioni più mature, complete, ragionate. Quel che ne esce, ‘Disco D’Oro‘, è una splendida cartolina nel quale assaporare il gusto di una terra, la Romagna, patria dell’ironia e del romanticismo da spiaggia, dei colori e degli stereotipi.

INGREDIENTI: Che si trattasse di musicisti straordinari che accompagnano quella che è probabilmente la voce più calda ed affascinante del panorama italiano è ormai cosa nota. Quello che stupisce è la capacità dei Nobraino di rinnovarsi, di coinvolgere e di stupire anche l’ascoltatore più fedele. Tematiche ed arrangiamenti vengono radicalmente modificati ad ogni disco ed è come riscoprirli, riassaporarli, come se fosse la prima volta. Dodici tracce per dodici storie, raccontate nel miglior modo possibile e sotto un unico comune denominatore: ascoltami ed emozionati, ma non prendermi troppo sul serio.

DENSITÀ DI QUALITÀ: Ritmata e folleggiante, ‘Tradimentunz’ apre il disco nella noia di un osteria, spezzata da un intrigante amore fedifrago. ‘Cani E Porci’ è una ballata, una ballata di altissimo livello. Melodia ariosa e piano sognante per raccontare l’amore platonico che ognuno di noi ha avuto e che ci spingeva ad andare alle feste senza conoscere nessuno tranne lei. ‘Nottambula’ sottolinea l’influenza folk/tradizionale dei Nobraino. In un classico pezzo rock troviamo un ritornello in beguine, stiloso inserto di tipica balera. ‘Bademeister’ e ‘Il Mio Vicino’ ben descrivono due personaggi tipici: il classico bagnino “melefacciotutteio” proprietario di stabilimento balneare e il vicino che nessuno vorrebbe avere. Ironica, irriverente e vagamente politica ‘Il Mangiabandiere’ affronta il difficile tema della guerra, della gloria effimera che genera senza banalità o giri di parole. Dritta al punto, appoggiata su batteria corposa, chitarra d’assalto e tromba ad aumentare la tensione. Gioco di parole per ‘Cesso Di Vivere’, storia di una paradossale morte nel più banale degli incidenti domestici. Il claustrofobico accompagnamento musicale aumenta l’ansia nell’ascoltare, immaginando le scene raccontate. Ma veniamo al pezzo più bello del disco. ‘Film Muto’. Aggiungere un pianista come Giacomo Toni alla voce di Kruger, per interpretare un testo fatto di immagini romantiche ma non stucchevoli, si dimostra ricetta vincente. Nasce il pezzo “perfetto”. La consacrazione dei Nobraino a band completa, senza limiti di genere o tematica. Una band capace di ironizzare su tutto e tutti, fino al momento in cui decidono che è il momento di far sudare qualche cuore. Menzione finale per ‘Bunker’. Un po’ Gaber, un po’ Iannacci. Star chiusi dentro ad un bunker ad osservare quel che succede fuori. Senza trovare nemmeno un motivo per aver voglia di venirne fuori

VELOCITÀ: ben alternata.

IL TESTO: A sto cuore muscoloso, piace fare l’indifeso, ma ti spaccherebbe il muso, e in silenzio sa che, sostenerti è la mia impresa, giorni neri e giorni rosa, e il finale è una sorpresa, che non voglio saper. e continuan le nuvole a giocare col vento, disegnando di bianco, in fondo piatto del ciel” da ‘Film muto.

LA DICHIARAZIONE: Comprate oro” così Lorenzo Kruger in un messaggio su Facebook.

IL SITO: Nobraino.eu

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