Calibro 35 – Ogni Riferimento A Persone Esistenti O A Fatti Realmente Accaduti E’ Puramente Casuale

GENERE: funk-jazz-alternative rock

PROTAGONISTI: Massimo Martellotta – Enrico Gabrielli – Fabio Rondanini – Luca Cavina – Tommaso Colliva

SEGNI PARTICOLARI: La jam band più talentuosa della scena italiana torna alla ribalta con un nuovo disco, attesissimo dallo zoccolo duro dei fan. Dopo essere sbarcati a Hollywood con la soundtrack per il film Red, si spostano a New York per confezionare un nuovo gioiellino per le nostre orecchie delicate. Colpisce particolarmente la contrapposizione tecnologia / vintage che esprimono costantemente. Mentre da un lato con la loro musica ricalcano e cavalcano atmosfere degne degli anni d’oro del cinema italiano, dall’altro sono sempre sul pezzo per quanto riguarda le modalità di fruizione della musica moderna: vedi Bandcamp con download low-cost dell’album, modello Radiohead (tra i primi in Italia), app Calibro 35 per Smartphone e una presenza costante sui Social Network, dove propongono ai followers la musica che più ispira la loro produzione. Un atteggiamento molto positivo quest’ultimo, in un periodo in cui i gruppi diffondono tristemente e costantemente solo la loro musica a più non posso, dimostrandosi bloccati nel proprio orticello.

INGREDIENTI: Il titolo dell’album conferma e non rinnega la radice cinematografica del progetto Calibro 35. Le sonorità sono più varie rispetto ai precedenti lavori: passiamo dalle atmosfere indiane, ‘New Delhi Degli’ con uno splendido Sitar in primo piano che richiama subito alla mente l’accoppiata Harrison – Shankar. La contaminazione si allarga lasciando spazio alla multietnica Grande Mela, con ‘New York New York’, vero e proprio ombelico del mondo delle culture. Qui i fiati di Gabrielli “rubati” ai più famosi Jazz Club la fanno da padrone insieme ad una linea di basso accattivante. Si tratta di un remake di una colonna sonora italiana, rivista e adattata alla metropoli americana. I bassifondi Newyorkesi la fanno da padrone nel pezzo più criminale dell’album ‘La Banda Del B.B.Q. (Brooklyn, Bronx, Queen)’, regalandoci la loro classica soundtrack da rapina, quasi una sfida alla versione italiana ‘Convergere In Giambellino’. C’è modo anche di scatenarsi con l’irresistibile primo singolo ‘Uh Ah Brr’, pezzo perfetto per la performance live. Non manca neanche questa volta l’ennesimo tributo al maestro Ennio Morricone con la loro personalissima rilettura moderna di ‘Passaggi Nel Tempo’.

DENSITA’ DI QUALITA’: Per quello che Martellotta definisce il vero primo album dei Calibro (i primi 2 album erano in sostanza collezioni di brani già esistenti o comunque legati ad un progetto preesistente), i musicisti “del crimine organizzato” tornano con grande carica e ci propongono un suono evoluto, mantenendo, a partire dal geniale titolo, come sempre altissima l’asticella della qualità, vero marchio di fabbrica, accompagnata dall’attitudine jam. Per coloro che conoscono i lavori precedenti di certo la grande tecnica e il talento dei singoli non sono una novità. Quello che alcuni possono criticare è probabilmente la ripetitività e la monotonia, aspettandosi qualcosa di innovativo. Io penso che tutto ciò non sia nel loro DNA. La loro missione è proporre arrangiamenti e personalissime riletture di capolavori del passato, mantenendo quindi l’indirizzo e le radici musicali degli inizi. Detto questo, personalmente ritengo che ascoltando con attenzione è facile percepire nuove chiavi di lettura. Mi hanno piacevolmente sorpreso per esempio l’introduzione del sitar e le tastiere quasi psichedeliche di ‘Massacro All’Alba’ accompagnate da un gong molto western.

VELOCITA’: E’ sempre quella dell’auto che sfreccia a tutta velocità dopo una rapina in banca, questa volta alla Chase Manhattan Bank

IL TESTO: Uh ah uh ah uh, uh ah uh ah uh, Brrrr

LA DICHIARAZIONE: Però non sta in piedi! Primo perché le nostre versioni sono diverse dagli originali, dal momento che le suoniamo con un organico da gruppo rock. E poi questa storia della novità a tutti i costi non mi ha mai convinto del tutto: e se la presunta e mitizzata novità, alla fin fine, fosse solo un bell’abito senza sostanza?” – Da un’intervista di Martellotta rilasciata a Rolling Stone.

IL SITO: Calibro35.com

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