Mezzala – Il Problema D Girarsi
GENERE: alt-pop
PROTAGONISTI: Mezzala è Michele Bitossi, leader dei Numero6 e, prima, dei Laghisecchi. In questo disco hanno suonato con lui: Mattina Cominotto (chitarre, voci, batteria), Giulio Gaietto (basso), Luca Guercio (tromba), Nicola Magri (batteria), Tristan Martinelli (piano, tastiere).
SEGNI PARTICOLARI: Bitossi ha voluto realizzare quello che, di fatto, è il suo primo album da solista, ma utilizzando comunque un moniker, che richiama da un lato il concetto di imprevedibilità e dall’altro mostra una certa dose di nostalgia, poiché fa parte di una terminologia calcistica che ormai non c’è più. Anche il titolo è un vero e proprio amarcord: era infatti una delle frasi caratteristiche del linguaggio del mitico Bruno Pizzul.
INGREDIENTI: Bitossi è sempre stato un songwriter pop e non smette di esserlo nemmeno in questa nuova esperienza. Anche lo stile melodico è quello che ne ha sempre contraddistinto il repertorio e risulta, quindi, immediatamente riconoscibile, così come il cantato ed il modo di infarcire i testi di metafore ad effetto (in questo caso molte sono, ovviamente, a sfondo calcistico). Rispetto al passato, però, il suono è maggiormente vario perché utilizza molto più del solito elementi che stanno fuori dal classico triangolo rock, ovvero quelli citati sopra. C’è anche la presenza, in alcuni momenti, di arrangiamenti decisamente più robusti e stratificati.
DENSITA’ DI QUALITA’: dopo il deludente ultimo lavoro dei Numero6, che risultava eccessivamente ripetitivo sulla lunga distanza, qui Bitossi ritrova la capacità di proporre una serie di brani dalla forte unitarietà stilistica senza che mai per un momento appaia lo spettro dell’effetto carta carbone. La maggior ampiezza del ventaglio sonoro è solo uno degli elementi che concorrono a questo risultato: gli altri sono una buona varietà dal punto di vista sia della metrica che del background emozionale di ogni brano, nonché la netta impressione che i brani siano molto sentito proprio per quanto riguarda il suddetto aspetto emozionale. Il lettore che dovesse conoscere l’opera dell’autore ma si fosse perso l’ultimo lavoro penserà che non c’è niente di diverso rispetto a quanto fatto in passato, ma chi invece quel disco l’ha ascoltato non potrà che compiacersi della ritrovata vena di un autore importante come Bitossi.
VELOCITA’: andante con brio.
IL TESTO: “Heypa, chiedevi spesso, dammi qualche lezione di chitarra, io mai, avevo sempre qualche cosa di urgente da sbrigare. Non sai quanto mi faccia male urlare al mio cuore che non ci sei, manca l’unica vera guida per la mia sedicente vita“, passaggio estremamente toccante da ‘Retta’
LA DICHIARAZIONE: nel comunicato stampa, Bitossi si dichiara “Stanco dei tatticismi esasperati che uccidono le giocate estemporanee e l’estro imprevedibile dei fantasisti”
IL SITO: ‘Mezzala.it‘



