Maison Musiq: il singolo figlio della pandemia
La solitudine non sempre indossa colori scuri. Decisamente sospesi questa volta, decisamente a filo di terrazzo su vedute suggestive. Oppure, ancora: come su una strada quasi deserta illuminata da insegne al neon, come il riverbero arancione di una città che continua a respirare mentre tutti sembrano dormire. Torniamo al tempo pandemico, dove la sospensione e i silenzi erano la “normalità”. E tutto questo, nella migliore tradizione soul e lounge, lo ritroviamo nel nuovo singolo del collettivo Maison Musiq. Avrei voluto il video ufficiale… e chissà…

Lascio girare “Soulitude”, il nuovo singolo di questo buen retiro a cui hanno dato vita Sauro Malavasi, Valerio Semplici e Andrea Satomi Bertorelli, musicisti che da anni attraversano territori sonori differenti e che in questo progetto sembrano aver scelto di lasciare le porte aperte a ogni possibile incontro. La contaminazione è una parola chiave per questa allegoria casa della musica. E qui si trovano con la splendida interpretazione di Marina Santelli a teletrasportare tutto dentro i confini losangelini e a quel modo di oltrepassare i cliché italiani. “aggiunge ulteriore profondità a una composizione che vive di sfumature, respiri e dettagli. “Solitudine”sfoggia un downtempo interessante, un groove elegante costellato anche di soluzioni classiche, avvolto da sfumature funk, carezze elettroniche e richiami soul… siamo nel DNA di certi stili che personalmente oggi ritrovo dentro le produzioni della Sghetto Records. Aspettando il disco… aspettando le evoluzioni, le contaminazione, le normali conseguenze di un incontro nuovo…



