Sandro Mai: nuovo singolo
Dopo aver molto apprezzato il progetto Sandro Mai, col primo album Esiste Ancora La Spensieratezza?, siamo molto contenti dell’uscita, lo scorso venerdì 19 giugno, di un nuovo singolo dal titolo C’è Sempre Chi Sta Meglio. Il brano segna l’inizio del percorso del progetto con Dischi Lacustri, con distribuzione The Orchard. All’ascolto, convince la continuazione dell’idea, già alla base del disco di debutto, di coniugare il disincanto con l’attenta osservazione di quello che succede attorno a noi e dentro di noi, e piace il fatto che si nota una bella evoluzione rispetto al passato, senza snaturarsi ma esplorando strade un po’ diverse.
Svegliarsi una mattina, guardarsi allo specchio e scoprire, con un pizzico di sconcerto, di essere felici. È questo l’incipit del nuovo singolo di Sandro Mai, un brano tragic pop che fotografa con ironia quel momento in cui la vita sembra “fin troppo perfetta”, tanto da farci sentire quasi in colpa. In una società che ci spinge costantemente a rincorrere il successo o a piangerci addosso, la canzone ribalta completamente una delle dinamiche psicologiche più comuni. Invece di consolarsi pensando a chi sta peggio, Sandro trova una chiave di volta liberatoria nel pensiero opposto: se c’è sempre chi sta meglio, allora non c’è motivo di sentirsi in colpa per la propria serenità.

La canzone nasce da quella strana ansia che ci assale quando tutto gira per il verso giusto, da quella strana sensazione che ci fa dire “qui qualcosa di sbagliato c’è sicuro”. Il pensiero che “ci sia sempre chi sta meglio” diventa un passaporto per godersi ogni piccola felicità quotidiana, senza rimorsi di coscienza e senza il bisogno di correre o cercare scuse. La chitarra accompagna il flusso di coscienza del protagonista: dalla tentazione di non andare al lavoro per non rovinare una giornata meravigliosa, fino alla riscoperta delle cose semplici, come un amore che sa ancora di “prima volta” o lo stupore di vedere il “sole come splende sulla luna”. Il ritornello dal beat coinvolgente è un’apertura liberatoria che ci permette di vivere a pieno il nostro stare bene tanto “c’è sempre chi sta meglio”. In modo diretto, ironico e perché no, terapeutico, Sandro Mai ci regala un inno alla leggerezza consapevole, invitandoci a smettere di frenare la nostra felicità.



