Heathens – Alpha
Genere: elettronica di stampo britannico, influenze kraut, dark e post wave.
Protagonisti: Mattia Dal Pan (voce, synth), Lorenzo Dal Pan (voce, synth), Federico Dallo (chitarra, voce), Matteo Valt (synth, sound designer). Tra gli ospiti troviamo Nicola Manzan (Bologna Violenta), Anna Carazzai (Lume, Love in Elevator) e George Koulermos (Technogod, y:dk).
Segni particolari: Gli Heathens sono un gruppo di Feltre, provincia di Belluno. Si formano alla fine nel 2011. Inizialmente, il gruppo è composto dai fratelli Dal Pan, a cui si aggiungono, nel giugno 2012, Federico e Matteo. Il 13 agosto dello stesso anno pubblicano il loro primo LP Nel Silenzio. Hanno all’attivo due videoclip: In your mind (marzo 2012) e Bertrand Russel (luglio 2013) e possono vantare la partecipazione a diversi eventi live e contest (Castaldi Music Festival e numerosi concerti vicino a Feltre, Arezzo Wave Love Festival, Reset Festival di Torino). Dopo due anni di lavoro, il 2016 esce Alpha (5 febbraio 2016) sotto l’egida della storica label IRMA Records e gode della produzione artistica di Tommaso Mantelli (Captain Mantell).
Ingredienti: Alpha analizza i comportamenti sociali che caratterizzano la società moderna, governata dall’abuso degli strumenti tecnologici, caratterizzata dalla passività dell’essere umano e dal dominio della disinformazione. Significativa in tal senso è la copertina dell’album in cui vengono ritratti alcuni individui in cerchio, collegati uno all’altro; tutti hanno in mano uno schermo sul quale appare la lettera alpha. Ognuno di loro non si rende conto che se alzasse lo sguardo vedrebbe quella reale sulla schiena di chi è loro davanti (e non quella falsa e distorta riprodotta sullo schermo). Musicalmente, Alpha alterna atmosfere cupe, a tinte scurissime (Empty house, Apocryphal Masters), ritmi ossessivi e claustrofobici che trascinano l’ascoltatore in un vortice di inquietudine (Parallel Universes, To the end of the night), ma anche momenti più sognanti (It doesn’t matter, The dust). Un viaggio intimo ed oscuro, tra sonorità che ricordano i pezzi più elettronici dei Radiohead (Bertrand Russel sembra uscito da Kid A), quelli più inquieti di Sir Thom Yorke nei suoi lavori da solista e quelli di Massive Attack (in Mezzanine).
Densità di qualità: In astrologia Alpha rappresenta la stella più brillante di una costellazione. Ascoltando queste 12 tracce, ci si ritrova nel cuore della notte, avvolti da un buio pesto, a percorrere un rettilineo di asfalto grigio; smarriti totalmente; ma guidati da una luce, la più abbagliante: Alpha. Si, perché nonostante le sonorità nero pece, si intravede una luce radiosa. Con questo disco, la formazione veneta dimostra di aver già acquisito una straordinaria maturità compositiva e musicale rispetto ai suoi esordi. Un’elettronica elegante e ricercata capace di creare vortici sonori e labirinti ritmici meravigliosi.
Velocità: Variabile. Si procede lentamente per poi spingere l’acceleratore a suon di ritmi ossessivi e compulsivi, e nuovamente decelerare.
Il testo: “I ’m selfish, and I will never change, why should I? … You are an illusion, my interpretation, you don’t exist, you are only mine. I’m selfish and I’m alone…” (Parallel Universes).
La dichiarazione: Siamo come uomini senza volto collegati tramite i pensieri e le opinioni degli altri, che ogni volta modifichiamo e distorciamo. Se solo guardassimo con i nostri occhi, se pensassimo con la nostra testa, forse vedremmo le cose come stanno. Forse riusciremmo a basare i nostri pensieri sui fatti e non su ciò a cui vogliamo credere”(dalla Pagina Facebook ufficiale degli Heathens, 2016).



