Pending Lips 2016, serata 1: Ku Da

Un ottimo inizio per il Pending Lips: il livello medio dei primi sei concorrenti è stato molto soddisfacente e almeno tre band si sono rivelate progetti di assoluto interesse. Abbiamo avuto molte difficoltà, quindi, nello scegliere a chi dedicare la prima segnalazione settimanale, perché anche gli Edless e gli Zebra se la sarebbero meritata. Almeno i primi hanno avuto il premio della giuria tecnica e anche il maggior numero di voti da parte del pubblico, mentre i secondi sono stati immeritatamente eliminati. Speriamo di ritrovarli in giro e che si parli a lungo di loro perché se lo meritano.

I Ku Da vengono da Novara (proprio come i Rumor, vincitori due anni fa, sarà di buon auspicio?) e vantano già un importante riconoscimento: il premio Giuria Giovani in un contest importante come il Va Sul Palco. Ci sono piaciuti per diversi motivi: il modo in cui mescolano un impianto di impostazione indie-rock tradizionale con una ricerca sui suoni e sulla parte ritmica fantasiosa e audace, una voce davvero oltre la media, capace di esprimersi con autorevolezza su un suono che soggiogherebbe tantissimi cantanti, la loro genuina irruenza sul palco, la capacità di ovviare con naturalezza alle problematiche che sono sorte durante il set. Queste ultime, a dirla tutta, sono state create perlopiù dai ragazzi stessi, ma mica ci si può aspettare che una band proponga una musica così e che se ne stia calma e tranquilla sul palco…

I Ku Da ci piacciono perché sono genuini e veri e hanno talento. Siamo già curiosi su cosa combineranno in seminfinale. Qui sotto incorporiamo il loro soundcloud, ascoltando le canzoni, qui risultano più calme rispetto alla grande energia messa sul palco. Sono belle anche così, quindi vi consigliamo di ascoltarle.

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