Gazzelle – Superbattito

GENERE: indie pop

PROTAGONISTI: Flavio pare essere il misterioso Gazzelle, ma di lui si sa ancora ben poco.

SEGNI PARTICOLARI: si tratta dell’album di debutto per Gazzelle: siamo di fronte a Superbattito, lavoro composto da 8 tracce. L’artista ha definito questo album “sexy-pop”.

INGREDIENTI: “evocativo” penso sia l’aggettivo più adatto per definire questo album. Ogni canzone si riferisce ad un vissuto che sembra non possa più avere un presente. La maggior parte delle canzoni inoltre si riferisce a storie d’amore, arrivando al culmine con l’ultimo brano: Greta. Le tracce durano in generale poco più di tre minuti, in cui sono presenti circa due strofe ed il ritornello. Il protagonista indiscusso è il synth, che accompagna la voce roca, e a volte quasi stanca, di Gazzelle. La traccia più frizzante è Zucchero filato, con un ritornello ripetitivo ma che si può immaginare sarà la hit per eccellenza durante i concerti. In Nmrpm, invece, è presente un pianoforte che segue la voce di Flavio, che anche in questo brano è al contempo cupa e avvolgente, come in Non sei tu. Il disco nel complesso è molto legato a immagini e situazioni che il pubblico può facilmente ricreare e rivivere, grazie anche a quell’atmosfera di consapevole semplicità che Gazzelle è stato in grado di realizzare.

DENSITÀ DI QUALITÀ: le sonorità proposte da Gazzelle sono accattivanti, ma soprattutto sono ampie, il che lascia intuire una certa capacità e voglia di sperimentare. Gli argomenti trattati sono spesso banali ma non per questo vengono trattati in maniera limitata. Anzi, le esperienze narrate, che sono spesso le vicende di ognuno di noi, vengono prese e trasformate da Gazzelle in momenti intimi, in occasioni di riflessione. Se l’obiettivo di Gazzelle era far parlare della sua musica e poco di sé, come si può intuire dal suo non esporsi troppo con immagini e parole, il bersaglio è stato centrato in pieno. Il disco si lascia ascoltare in loop, entra dentro, non si accontenta di un ascolto superficiale, si prende qualcosa e lascia molto.

VELOCITÀ: media o medio bassa.

IL TESTO:E passeranno gli anni prima che tu ammetta che/ Che di me volevi solo te/ Quella te/ Che rideva/Quella te” da Quella te.

LA DICHIARAZIONE:Il disco parla di storie infinite, di luci lontane; momenti minuscoli lasciati da qualche parte infondo alla sera. Amori messi al sicuro per non farli appassire. È un disco che un po’ mi mette a nudo e che un po’ mi copre. Tipo una coperta corta. Tipo quando abbraccio il mio cane”.

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