Diaframma – Niente Di Serio

GENERE: New wave, post punk, cantautorato rock.

PROTAGONISTI: Federico Fiumani (voce-chitarra-parole-musica), Luca Cantasano (basso), Lorenzo Moretto (batteria)

SEGNI PARTICOLARI: sedicesimo album in studio a nome Diaframma, oramai vero e proprio alter ego musicale di Fiumani, padre-padrone del progetto. Segue “Live 09-04-2011” disco dal vivo registrato l’anno scorso, a tre anni dall’ultimo lavoro in studio ‘Difficile da trovare’.

INGREDIENTI: Federico Fiumani. Si torna sempre qui perché il vero filo conduttore di quasi tre decadi di Diaframma è lui. Nel corso degli anni si è scivolati da un suono new wave ad uno stile più cantautorale, mantenendo sempre la stessa coerenza e fedeltà nell’approccio alla musica. Se negli anni 80 la stella polare erano i Joy Division ora Fiumani può tranquillamente navigare a vista.

DENSITA’ DI QUALITA’: elevata per chi cerca l’approdo sicuro. Diciamocelo subito, non sarà questo il disco che farà scoprire i Diaframma a nuovi fan dall’orecchio distratto, ma piacerà ai fan di vecchia data ed anche a chi se li era un po’ persi per strada in questi ultimi anni. A dire la verità si parte con una melodia molto semplice ‘Vivo così‘ dove Fiumani canta “Non avere paura di me”, quasi a voler invitare l’ascoltatore ad entrare tranquillo nell’ombra che il trittico di canzoni seguenti va a creare. È proprio questa parte del disco dove i Diaframma si avvicinano maggiormente al suono wave che li ha visti protagonisti negli anni 80. ‘Entropia‘ scandisce lo scorrere del tempo con un ironia che non risulta volgare solo se declamata da Fiumani : “Un sogno nel cuore, sperma nell’occhio”; il leader dei Diaframma fa da sempre del sesso e di alcune situazioni più estreme una peculiarità dei suoi testi. Del rapporto con la sua città, Firenze si parla in ‘Absurdo Metalvox‘ mentre ‘Madre Superiora‘ è probabilmente la canzone più intensa del disco, un crescendo continuo che va ad esaurirsi nell’urlo di Fiumani. A spezzare la tensione creatasi arriva liberatoria ‘Energia del Rock‘ energica canzone post punk che ci parla di rock e di come questo “ci porta ad abbandonare libri e ci spinge a preferire dischi dei nostri artisti”;mai frase fu più vera per quanto concerne chi vi scrive. La title track ‘Niente di Serio‘ “gratta” violentemente le orecchie raccontando l’incontro con una ragazza e di quel “Niente di serio” detto con scarsa convinzione troppe volte, spesso per crearsi una barriera difensiva. Il ritmo rallenta grazie a Nilsson, ma sopratutto con quello che è sicuramente il momento meno ispirato del disco, ovvero ‘Tempesta nel mio cuore‘. Il pezzo scelto per anticipare questo nuovo lavoro è stato ‘Carta Carbone‘, forse non lo specchio più fedele dell’opera dei Diaframma, in quella che si può definire una vigorosa ballata cantata con un trasporto quasi contagioso da Fiumani quando dice “e così adesso noi usciamo fuori a guardare il mondo com’è”; ‘Grande Come L’Oceano‘ al contrario, è invece un perfetto esempio di quella che è la dimensione lirica di Fiumani, i Ramones citati in maniera alta e bassa allo stesso tempo e dove le parole a volte sopperiscono alla lunghezza eccessiva del brano. ‘Anime Morte‘ parte quasi declamata per giungere a quello che sembra proprio essere un sfogo di Fiumani, “tutto il giorno puntando l’avversario ma sparatevi!”; la conclusione invece è affidata a ‘Un orologio rotto‘ ed a quel verso che suona quasi come una promessa ed un avvertimento allo stesso tempo: “volevo cambiare, ma sono ancora qua.” E si sente, con tutta la coerenza che sempre ha contraddistinto Fiumani e con tutto il rispetto che si merita.

VELOCITA’: l’onda non è più nuova ormai, ma non perde d’intensità . 12 tracce per 45 minuti.

IL TESTO: Io vorrei bere il tuo dolore, semplificarti la vita per ogni tuo dispiacere.” da ‘Madre Superiora’ oppure “Erano anni verdi di orgogliosa solitudine e di fragilità estrema. Chissà se sarò mai un uomo un giorno, chissà se lo diventerò.” da ‘Grande Come L’ Oceano‘.

LA DICHIARAZIONE: da ‘beatbear.com’: “È un po’ più pop dei precedenti e gli arrangiamenti sono più curati, più “levigati”. Ad esempio ci sono molte tastiere suonate da Gianluca De Robertis, il tastierista de Il Genio, quelli di Pop Porno. E’ un mio caro amico, lo stimo molto. Anche questo lo rende un disco più “morbido”, più melodico rispetto ai precedenti. Realizzato anche meglio, secondo me, da un punto di vista interamente tecnico. E sono molto contento del risultato.

IL SITO: IL SITO: Myspace.com/federicofiumani

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