Dade city days – Free drink

Anno: 2019
Genere: dream pop, synth pop, new wave.
Etichetta: Nesc’i dischi.

Protagonisti: Andrea Facchini (voce, chitarra, synth), Mara Gea Birkin (basso, voci), Michele Testi (batteria, drum machine).

Ingredienti: Alcol e malinconia. Si dice “bere per dimenticare” e i Dade city Days offono un menu di otto tracce che prendono i nomi di noti cocktails. In fondo si sa, si fa presto a riempire il senso di vuoto con un bicchiere. La nostalgia del passato, l’amore non corrisposto, il tempo che trascorre inesorabile, fanno meno male quando di sorseggiano bevande ad alta gradazione.

Densità di qualità: I Dade city days non fanno mistero di volersi aprire ad un pubblico più ampio. Così il trio intraprende una nuova strada, senza abbandonare del tutto quella del loro esordio. I toni shoegaze, dreamy, diventano più puliti, si purificano dai riverberi passati per acquisire più nitidezza. I suoni sono più limpidi, la voce è maggiormente in evidenza, e l’attitudine pop più forte. Le atmosfere nebulose, quegli ambienti rarefatti e sognanti rimangono ancora (Long Island, Daiquiri), ma acquistano una sonorità in parte diverse (una per tutte Hi-fi). Nonostante il mood prevalentemente nostalgico, Free drink è un disco fresco, leggero e accattivante, adatto a tutte le stagioni.

  • 7/10
    Voto - 7/10
7/10

Giudizio riassuntivo

Un disco fresco, leggero e accattivante, adatto a tutte le stagioni

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