Cortex-Cinico Romantico

GENERE : Lo-fi/ blues

PROTAGONISTI: Enrico Cortellino, alias Cortex (Chitarre, armonica, pianoforte, batteria), Francesco Valente (Il teatro degli Orrori), che suona la batteria in due pezzi (‘Per avere il tuo cuore‘ e ‘Omino luci blu‘).

SEGNI PARTICOLARI: autore nel 2007 di un omonimo album per il collettivo Arab Sheep, Cortex, cantautore Triestino, realizza il suo secondo album, uscito il 30 Aprile 2013. Nel 2008 ha partecipato al Tourmusicfest ed è stato premiato da Mogol con una borsa di studio per il CET, in cui si è diplomato nel 2009 come “interprete di musica leggera Italiana”. Il progetto è completamente autoprodotto e gli arrangiamenti sono realizzati e suonati quasi per intero dallo stesso Cortex.

INGREDIENTI: un’attitudine innata nel tessere trame sonore, dall’impronta blues, si mescola a testi semplici ed immediati, che descrivono in maniera scanzonata l’amore o alcune problematiche sociali, con una leggerezza che risulta piacevole, anche se a tratti eccessiva. Vi è qualche richiamo al cantautorato Italiano classico, che ha sicuramente influenzato il percorso artistico dell’autore, lasciandogli ottimi spunti ed un’invidiabile vena creativa, sicuramente da affinare, ma presente ed evidente nella capacità  di rendere semplice all’orecchio un’abilità  strumentale complessa.

DENSITA’ DI QUALITA’: il problema di avere di fronte un disco in cui vi è un dislivello tra testi e arrangiamenti si pone qui in tutta la sua grandezza. Si prenda la voglia di far scorrere via un periodo con fare spensierato, l’arrivo imminente dell’Estate, delle chitarre vintage e si avrà  la perfetta colonna sonora delle proprie giornate. Perché di certo non manca mai un sorriso sarcastico o la sensazione di calore che pervade l’ascoltatore ad ogni pezzo. Un disco che diventa più familiare e più ricco di sfumature ad ogni ascolto rendendo la qualità  mediamente buona con spunti decisamente interessanti. Si pensi a brani come ‘Aspettando d’impazzire‘ o ‘Complicare‘, travolgenti e spensierati pezzi di apertura che ci si ritrova a canticchiare quasi involontariamente e che offrono combinazioni musicali suggestive unite alla voglia di parlare d’amore senza struggersi. Ci s’innamori della riflessione sull’umanità  che emerge da ‘L’era della pietra‘, in assoluto il pezzo migliore insieme a ‘La testa tra le nuvole‘ (in entrambe, peraltro, una citazione di un testo di Rino Gaetano) che ci convince davvero che è così, che ‘l’amore rovina tutti, prima o poi‘ e fa venire voglia di cantarlo davanti a un falò su qualche spiaggia accaldata. Ci si faccia scatenare l’animo dalle venature rock di ‘Per avere il tuo cuore‘. I lati negativi emergono quando si ricercano liriche più taglienti in un genere che si presta benissimo allo scopo e si rimane insoddisfatti. Talvolta, infatti, la ricerca di facilità  non è semplicemente un’idea efficace, soprattutto per chi percepisce il cantautorato come un connubio indissolubile tra musica e testo. Testi che talvolta vacillano e si perdono nella semplificazione di tematiche anche molto interessanti (si prenda ‘Boris‘ come esempio), o si autocitano (si prendano le ripetizioni in ‘Complicare‘ e ‘Ho di meglio da fare‘). Ciò che riequilibra l’ago della bilancia è la constatazione che Cortex è riuscito a realizzare praticamente da solo un lavoro ben costruito soprattutto nelle parti strumentali, ritagliandosi un’identità  abbastanza definita in un panorama musicale che ha bisogno di qualità  ma anche di orecchiabilità . Non si può negare vi sia una buona dose di immaginazione in tutto ciò ed è anche giusto valorizzarla.

VELOCITA’: 27 minuti di dieci tracce scorrevoli e spensierate.

IL TESTO: ‘C’è poi chi buca la nostra terra solo per andare più veloce, ma dimmi dove vuoi andare, Cristo han scavato anche il mare, ora mi vien da bestemmiare, ma c’è di mezzo la morale, dentro di te devi guardare, magari il mondo può cambiare, comincia tu che io sto male‘ da ‘L’era della pietra‘.

LA DICHIARAZIONE: ‘“Cinico Romantico” perché secondo me oggi il romanticismo non esiste più e per farlo trasparire ci vuole una buona dose di cinismo”¦ poi perché gli opposti si attraggono. E perché io sono un poco così: tanto cinico quanto romantico”¦ ‘ da un’intervista a Il Piccolo.

UN ASSAGGIO: ‘Aspettando d’impazzire’

IL SITO: facebook.com/Cortex

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