Le Case Del Futuro-Neve

GENERE: pop

PROTAGONISTI: Nicolò Brattoli, Greg Dalla Voce e Alessio Lonati

SEGNI PARTICOLARI: Le Case del Futuro è un trio di Brescia che, dopo la pubblicazione nel 2012 del primo disco ‘Lucertole’, che ha ricevuto una buona attenzione da parte della stampa (sono stati inseriti tra le band da tenere d’occhio per il 2013 da Rockit.it e sono stati invitati a suonare al MIAMI 2012), ha pubblicato questo Ep, ‘Neve’, con due inediti, una cover e un remix di un brano di ‘Lucertole’.

INGREDIENTI: ‘Neve’ si discosta con decisione dalle sonorità  elettroniche e vagamente shoegaze di ‘Lucertole’, per abbracciare un suono più diretto (e, purtroppo, decisamente meno personale), orientato al rock italiano degli anni ’90, o meglio, ai Verdena del periodo del disco di debutto, con canzoni malinconiche dal forte, fortissimo sapore di hoquindicianniesonotriste che tanto va di moda in questo periodo.

DENSITÀ DI QUALITÀ: diciamolo subito e leviamoci il pensiero; questo non è il disco che ci si aspetta da una delle band da tenere d’occhio nel 2013, ma è un disco che avrebbe potuto scrivere una band qualsiasi in un qualsiasi momento dal 1995 in poi. La cosa triste però, è che ‘Lucertole’ era effettivamente un disco interessante, sopra la media per qualità  complessiva e che sapeva unire suoni sperimentali ed elaborati a melodie pop di facile ascolto. ‘Neve’, invece, è un netto passo indietro in termini di personalità  artistica. Salta subito all’orecchio il tentativo della band bresciana di virare verso un sound meno elaborato e più commerciale (e precisiamo che questa cosa, di per sé, non è un male), senza però avere né i mezzi tecnici, né quelli artistici per riuscire farlo in maniera convincente; il risultato è un disco a metà , prevedibile e un po’ pacchiano. La ricetta è sempre quella: prendiamo delle timide chitarrine ital-rock (non capisco perché si debba sempre scomodare lo shoegaze o il noise) come in ‘Come volevi vivere‘, aggiungiamo una vocetta flebile e insicura (insipida si può dire?) e dei testi un po’ così, che non lasciano nulla a chi ascolta e che arrivano a suonare un filino pretenziosi et voilà , ecco qui servito il disco perfetto di indiepop italico : noioso, vuoto, svogliato. Tuttavia, siccome i Le case Del Futuro sono ancora giovani e hanno già  dimostrato di saperci fare, non si può utilizzare un Ep di 4 tracce, di cui una cover e un remix, per giudicare tutto il potenziale di questi ragazzi.

VELOCITA’: 4 canzoni che van giù come l’acqua (nel senso che sono incolori e insapori), in meno di 15 minuti.

IL TESTO: ‘Scrivimi partirò/tra un’intervista (!) e una canzone in testa/torna presto se vuoi/ma la mia vita non me lo permette‘ da ‘Neve

LA DICHIARAZIONE: ‘(Vorremmo, nda) seguire un percorso come il loro (Verdena, Baustelle, Ministri, nda): suonare ciò che ti piace veramente ma riuscire a dire anche con il testo qualcosa di comprensibile subito da qualsiasi italiano, creando così qualcosa di particolare ‘ da intervista a Loveandsound.it

UN ASSAGGIO ‘L’Ultima (Silent Panda | Deadly Panda Remix)’

IL SITO: lecasedelfuturo.blogspot.com

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