Fiori di Cadillac – Cartoline
GENERE: alternative Rock
PROTAGONISTI: i Fiori di Cadillac sono un quintetto salernitato composto da Luigi Salvio (Chitarra, piano, voce), Francesco Passannante (Synth, piano, voce), Valerio Vicinanza ( Batteria), Domenico Volzone (Basso), Gianmario Galano (Chitarra).
SEGNI PARTICOLARI: il progetto Fiori di Cadillac nasce nel 2009, e dopo un primo EP intitolato Anoikis nel 2010 , la firma con un’etichetta discografica indipendente, la Forears di Firenze nel 2011, si presentano al pubblico ne l 2013 con il primo album d’esordio Cartoline, frutto di due anni di inteso lavoro.
INGREDIENTI: ascoltando Cartoline si rimane piacevolmente colpiti dalla ricchezza e ricercatezza dei suoni, la matrice sulla quale si snodano le undici tracce é quella della pischedelia fatta di synth leggeri, batteria sincopata, e tocchi di colore dati dal pianoforte, vicina per alcuni aspetti al Rock Psichedelico dei Mercury Rev e alle atmosfere evocative del Rock dei Radiohead. I Fiori di Cadillac però, non si limitano ad imitare i grandi, ma sperimentano qualcosa di più personale dal punti di vista stilistico. Si passa infatti dal Jazz, retrò, mordido e avvolgente che fa da base per l’apertura al disco ne ‘Il Mistero dell’Amore‘ e che si ritrova in molte tracce tra cui ‘Lancetta Dei Secondi‘. Il jazz, dicevamo, sebbene sia un aspetto forte non limita altre influenza più contemporanee,e pezzi come ‘Finchè Dormi‘ e ‘Canzone in Scatola‘ svelano un\’anima forte di stampo Brit Rock, che lascia dare sfogo alle chitarre, solitamente sommesse. Il primo pezzo lo fa esplodendo in un finale scatenato, mentre il secondo ti spiazza fin da subito con sound grunge anni 90. Tra Rock e psichedelia, il quintetto non si dimentica di dare spazio a canzoni come ‘Prima‘ e ‘Le Tue Cartoline‘, che si presentano asciutte, musicalmente private del ritmo sincopato della batteria, dei fiati, e di molti orpelli musicali, ma che proprio grazie a questa sottrazione, dimostrano la loro forza espressiva e le capacità di songwriting degne di chiamarsi cantautorali. Ultima nota personale é per l’armoniosa ‘Io Resto Qui‘, dolce e melanconica, musicalmente e vocalmente sarebbe potuta potrebbe benissimo essere per la ghost track di Wow dei Verdena.
DENSITA’ DI QUALITA’: \’Cartoline\’ é un disco gustoso che va assaporato con la giusta cura e il giusto tempo, gli stessi che hanno contraddistinto la nascita delle undici tracce che lo compongono. Le atmosfere sono amare e nostalgiche, ma allo stesso tempo lucide e crude. La capacità compositiva e poetica del gruppo é capace di generare testi che parlano di amori, delusioni, speranze infrante, prematuri abbandoni, insomma sentimenti forti e contraddittori che tratteggiano piccoli viaggi intimi e ricchi di pathos. Il quintetto salernitano non scherza e ci regala un album d’esordio interessante, maturo tecnicamente, ben suonato, deciso dal punti di vista stilistico e non zoppicante come molti esordi, che capita di sentire. il lavoro di preparazione anche se lungo ha gettato delle belle basi, ben piantate che aprono spiragli per un futuro speriamo luminoso.
VELOCITA’: andante melanconico dai ritmi sincopati.
IL TESTO: ‘smonterò le luci e la scenografia di questo nostro atto unico salterò più in là restando in bilico tra nuove e vecchie abitudini tratto‘ da ‘Io Resto Qui‘
La DICHIARAZIONE: \”Era luglio, Firenze, 40 gradi……Eravamo in studio, il Landi incazzato come al solito, i compressori e i computer sprigionavano un calore indefinibile, un trombettista traumatizzato e costretto a suonare dissonanze su dissonanze, entrato in studio ben vestito, ordinato e pulito – uscito con una cresta punk ROSA, sudato e sconvolto… Doveva per forza essere un disco psichedelico\”.
UN ASSAGGIO: ‘Prima’
IL SITO: fioridicadillac.com

