Calibro 35: Momentum

ANNO: 2020
ETICHETTA: Record Kicks
GENERE: cinematic funk / Jazz

PROTAGONISTI : i ‘soliti quattro più uno(Enrico Gabrielli, Luca Cavina, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini + Tommaso Colliva) e un paio di ospiti (Illa J e MEI).

INGREDIENTI: dopo il sontuoso Decade il gruppo ha cercato di aprirsi ad altri orizzonti. Incisi diversi anni fa i brani erano rimasti nel cassetto per poi essere rielaborati solo nella seconda metà del 2019.
Prodotto dal solito Tommaso Colliva, il settimo album del gruppo esce per Record Kicks e come succede sempre ai Calibro gli “incontri”  fanno sempre nascere qualcosa. Questa volta tocca ad un paio di rapper, già il singolo uscito qualche tempo prima, Stan Lee, vedeva la voce di Illa J raccontare una storia, quasi un sogno, che si scoprirà essere un flusso di parole improvvisato sulla musica del gruppo, l’altro “incontro” è con MEI, con performance sorprendente.

DENSITÀ DI QUALITÀ: i componenti dei Calibro 35 hanno tutti dei progetti paralleli al di fuori del gruppo, oer caso e per fortuna hanno incontrato tutti e in modi diversi i sintetizzatori.
Se si vuole trovare qualcosa di veramente nuovo in questo lavoro sono l’attitudine al ‘campione’ e al synth. Ognuno ha ovviamente portato il suo pezzo di experience, sentire unbrano come 4X4 “figlia” di Martellotta (che ha all’attivo un sestuplo di improvvisazioni) o con Automata dove Gabrielli mette un pesante zampino con un giro ossessivo e ipnotizzante. In ogni brano si possono cogliere le peculiarità di ognuno e messe assieme creano un mix tra musica contemporanea sperimentale e il ‘vecchio amore’ funk con l’indice che tende da una parte o dall’altra a seconda di chi prevale.

Farsi strada tra i mille suoni e trovate di questo disco è impossibile, come ha dichiarato Max Martellotta, l’iniziale Glory Fake Nation ne è la summa. Musicalmente più ‘classiche’ sono il singolo Stan Lee che se non fosse per la voce di Illa J, sarebbe in linea con la loro produzione, e Fail It Till You Make It, la più evocativa con tastiere in primo piano e un tappeto di arpeggi notevole che crea un crescendo di assoli e inserti vari: un vero traid d’union con i vecchi lavori. Poi c’è Black Moon con la rapper londinese MEI è una combinazione di rock, funk e hip-hop molto solida.
I Calibro 35 hanno lanciato la sfida, buttandosi verso suoni fuori dai loro canoni e coraggiosi. Solo un gruppo di eccellenti strumentisti disposti a mettersi al servizio gli uni degli altri poteva riuscire a completare un lavoro del genere e a conti fatti la sfida è vinta a pieni voti.

La dichiarazione: “Dopo che ci hanno campionato Jay Z, Dr. Dre e Damon Albarn ci siamo detti: proviamo a farla noi una roba rap, no?” dall’intervista a Rockit .

  • 8.5/10
    Voto - 8.5/10
8.5/10

Giudizio riassuntivo

I Calibro 35 hanno lanciato la sfida, e solo un gruppo di eccellenti strumentisti disposti a mettersi al servizio gli uni degli altri poteva riuscire a completare un lavoro così coraggioso e a conti fatti la sfida è vinta a pieni voti

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