Brunori Sas – Cip!

ANNO: 2020
ETICHETTA: Island Records, Picicca
GENERE: cantautorato

PROTAGONISTA: Brunori nazional popolare, quello che qualche anno fa è riuscito finalmente a coinciliare gli aggueriti dell’indie e quelli che ancora guardano Sanremo e poco altro, ed era stato bellissimo stare tutti schiacciati all’Alcatraz di Milano a cantare tutti insieme Canzone contro la paura, genitori e figli adolescenti, ma poi anche le nonne un po’ sinistroidi (che poi se lo guardavano anche su Rai 3) e una schiera di indie-rockers che fino all’altro giorno erano a sentirsi Il Teatro Degli Orrori. Brunori Sas, con quei suoi oltre dieci anni di musica su e giù per l’Italia, è stato probabilmente il primo cantautore indie nazional popolare.

INGREDIENTI: E questa volta forse c’è meno politica e più amore, che poi non sono necessariamente cose diverse, ci sono le persone che pensano così e cosà, Brunori riesce sempre a tracciare un ritratto sincero di ciò che ci sta succedendo, emotivamente. C’è un inno alla superficialità, non sempre considerata negativa e, in fondo la quotidianità è qualcosa a cui aspirare. Brani come Capita Così, inevitabilmente universali, non fanno che avvicinarci ad uno dei cantautori più validi della scena, degno erede della scuola che già comprende ed ha compreso Dalla, Rino Gaetano e De Gregori.

DENSITA’ DI QUALITA’: E in sintesi Brunori ha fatto un gran bel disco proprio perchè non parla di amori drammatici, e film mentali, sigarette sulla spiaggia e ragazze evanescenti, Cip, in tutta la sua semplicità di intrecci di archi e fiati, e un pianoforte che accompagna ogni melodia, è sfacciato, diretto, quotidiano, incredibilmente vicino a chiunque, talvolto cinico, ma mai triste o allarmista. Un disco pop che piace anche a chi dice di non ascoltare pop.

  • 7.5/10
    Voto - 7.5/10
7.5/10

Giudizio riassuntivo

Un disco pop che piace anche a chi dice di non ascoltare pop

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *