Adelasia – 2021

ANNO: 2020
GENERE: Indie-pop/Elettronica
ETICHETTA: Sbaglio Dischi

PROTAGONISTA: Adelasia (sì, si chiama veramente così, ed è un nome che a me personalmente piace tantissimo) è una cantautrice nativa di Lucca, ma è a Roma che si svolge gran parte della sua formazione artistica, compreso lo studio del canto e della chitarra. Durante gli anni della giovinezza, la musica diventa per Adelasia uno strumento per dare voce alle sue emozioni più nascoste e profonde, frutto di quei cambiamenti che spesso accompagnano l’ingresso nell’età adulta: addii, perdite, sentimenti che giungono al capolinea… È così che prende lentamente vita 2021, album di debutto della cantautrice pubblicato per Sbaglio Dischi e già anticipato dai singoli Umido, Aliena e Controcorrente.

INGREDIENTI: In 2021 c’è tutta la spontaneità di un indie-pop delicato e creato col solo intento di incanalare i propri sentimenti più profondi: malinconia, paura, smarrimento, ma anche grinta, felicità e desiderio di gustarsi la vita come un frutto prezioso. Alcune influenze elettroniche impreziosiscono l’album pezzo dopo pezzo come una collana di perle sul collo di una donna che si è spogliata di ogni abito, nuda come l’anima di Adelasia, conferendo al disco atmosfere dilatate e vagamente oniriche. In 2021 c’è tutto quanto il ritratto di un’anima pura e irrequieta, pura e irrequieta come può essere soltanto la fine dell’adolescenza.

DENSITÀ DI QUALITÀ: 2021 è un disco che si ascolta in fretta e ma che ti si impregna addosso con un miscuglio di sensazioni agro-dolci. Nostalgia forse? Sì, forse è proprio così che si chiama quel connubio così familiare. Ci troviamo di fronte ad un disco tutto sommato semplice e che non ha di certo la presunzione di cambiare la storia della musica, però è un disco che ti entra dentro e in qualche modo ci resta. Adelasia ci regala un album di quelli genuini, che riescono ad arrivare al cuore di molti proprio perché parla di sensazioni che, volenti o nolenti, sono universali.

  • 7.5/10
    Voto - 7.5/10
7.5/10

Giudizio riassuntivo

Detto in poche parole, 2021 è il disco che chiunque si trovi alla soglia dei vent’anni dovrebbe ascoltare. L’autrice di questa recensione, quell’età l’ha passata da un pochino, ma come si dice: meglio tardi che mai

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