Interview: Il Conte Biagio

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Il Conte Biagio, cantautore adottato dalla scena milanese che ha di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Università, che, dopo la pubblcazione del suo album d’esordio dal titolo La mia depressione, torna con una nuova storia di incontri notturni, ritorni in aula e caffè silenziosi. Un brano indie-pop atipico: un brano triste che non suona triste.

  • foto di Alberto Bocca

Ciao Biagio, come va? Hai dedicato un brano all’inizio dell’università. Come mai? E soprattutto, come è stata la tua esperienza universitaria?
Bene grazie! Come data, almeno simbolica, mi piaceva l’idea di pubblicare il brano il 1 ottobre. Coincide con l’inizio dell’anno accademico. Per me questo è un nuovo inizio, in un anno particolare che ricorderemo bene. 

La mia esperienza universitaria è stata bellissima, ma io ho fatto l’università della vita. (Ride ndr). Ho vissuto gli ambienti universitari dall’esterno giusto qualche weekend ospite di amici fuorisede sparsi nelle varie città. Ma amo l’ambiente universitario. ricordo con nostalgia i festini nelle case universitarie di Napoli e Bologna quel clima è magico; tutto puó accadere.

Qual è l’ultimo ricordo che hai di Piazza Bellini, che citi nel testo?
Ci sono tornato quest’estate dopo 3 anni. Sono tornato come per ringraziare quel luogo magico che in un periodo difficile mi ha fatto sentire vivo.

Esiste davvero una scena musicale a Milano, chi ne fa parte?
Ma non proprio. Esistono dei locali e artisti amici, che si ritrovano a frequentarli. Ad esempio il mitico Bar Picchio di Porta Venezia è un pó il quartier generale di Nava, Tropea e tanti altri. Ma non vedo correnti, ognuno fa un pó quello che gli pare con la musica. Mi piacerebbe creare una piccola scena anche qui ad Affori Fn.

In definitiva, di cosa parla Università?
Parla di libertà di espressione fisica e mentale senza limiti e pregiudizi. È un inno all’amore incondizionato; quello che ti dona sempre un sorriso nonostante tutto. 

Prossimi step nel futuro del Conte Biagio?
Il prossimo step immediato è andare a dormire che è l’1.33 e domani saró rincoglionito a lavoro.  Ma dopodomani e nei giorni che verranno faró in modo di circondarmi di musica,  farla e se possibile, prima o poi suonarla anche. Ho voglia di andare in tour con i ragazzi che con me hanno registrato il brano. 

La domanda che non ti ho fatto ma che avrei assolutamente dovuto?
Perché mi chiamo “Il Conte Biagio” ?

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