Un “disco pubblico” per Marco Parente

Marco Parente ha pronte 10 nuove canzoni, quindi un disco. Solo che ha deciso di diffonderlo con una metodologia insolita e indubbiamente sperimentale. Ecco le parole con cui l’artista racconta quello che succederà – o dovrebbe succedere, a partire dal prossimo gennaio:

“Questo mio, è l’ invito a partecipare ad un esperimento, che non intende esser né nuovo né rivoluzionario, tanto meno una provocazione. E’ solo la cosa più onesta e sensata che sento di poter fare allo stato attuale, sia per me stesso che per tutte le persone che in questi anni mi hanno seguito con pazienza, oltre naturalmente alle nuove che spero si aggiungeranno . Non è niente di definitivo, lo ripeto, è un esperimento al quale mi auguro davvero vorrete partecipare. E cosa c’è di più generoso per un ‘artista’ che condividere i propri dubbi prima che diventino certezze?
Grazie, Marco Parente
La questione è molto semplice. Ho 10 nuove canzoni, un disco! Pronto per essere registrato e pubblicato. Sì ma la domanda è, perché e come continuare a manifestare il proprio ‘prodotto creativo’, ora che il cammino della tecnologia, oltre che alla propria autodistruzione, ha portato alla smaterializzazione dell’oggetto (supporto)?
Ebbene, dopo molte riflessioni, sfociate spesso in inutile cinismo, mi rendo conto che proprio ciò che sembrava una strada senza uscita, oggi mi appare come una nuova e stimolante occasione.
L’occasione di riorganizzarci in riti collettivi ( pubblic-azioni ), nei quali ognuno avrà il suo ruolo fondamentale:
Io sono le mie canzoni
I musicisti i loro strumenti
I luoghi lo studio di registrazione
Voi i registratori in persona ( siano essi protesi digitali, meglio se la vostra testa o heart-disc)
Ma perché ciò avvenga occorre abbandonarsi al presente e concedersi, almeno per 45 minuti, un altro punto di vista. Avremo così ogni sera, tanti dischi quanti punti di vista, certo tutti simili ma ognuno unico e personalissimo. Proprio come accade con la bellezza, quando la si riconosce.
Insomma in parole più semplici, il disco lo farete voi invitandoci, voi venendo ai concerti (pubblic-azioni), decidendo liberamente solo se vedere/ascoltare, portandovi a casa un ricordo da stampare in testa, e/o come è ormai abitudine, registrando direttamente sulla vostra protesi (iPhone ecc). In questo caso una sola cosa vi chiedo con cortesia, di condividere il più possibile ‘la vostra versione’ del disco, parziale o completa che sia.
Come? Caricando la vostra pubblic-azione su YouTube, Instagram o Twitter con l’hashatg ‪#‎discopubblico‬
IN FONDO UNA CANZONE, COME UN QUADRO O UN FILM, INIZIANO A VIVERE SOLO SE DAVANTI AD UN PUBBLICO”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *