Marta Tenaglia si presenta con Prospettiva

All’edizione 2019 del Pending Lips ci siamo perdutamente innamorati di Marta Tenaglia, e non vedevamo l’ora che il progetto musicale della cantautrice milanese vedesse la luce in modo ufficiale. Ebbne,, quel momento è arrivato, con un’operazione chiamata Prospettiva, nel cui ambito Marta presenterà una serie di cover e di podcast, con lo scopo di mettere davanti a tutto le due caratteristiche identitarie e fondamentali del suo progetto: la sua voce e la sua anima.

Tutto ciò, in attesa di pubblicare i suoi inediti d’esordio, attualmente in lavorazione sotto la sapiente guida di Federico Carillo ed in uscita a partire dal prossimo autunno per Costello’s Records.

L’intera operazione sarà presentata in anteprima su The Queer Sound a partire da domani, 24/06/2020 per 4 settimane (la prossima sarà il 01/07/2020, poi 08/07/2020 e infine 15/07/2020).

Artwork by Veronica Moglia

Durante il lockdown, assecondando un momento di profonda introspezione, Marta Tenaglia ha realizzato le sue versioni di 4 canzoni, scelte partendo da alcuni stati d’animo che hanno caratterizzato quel determinato periodo. Le profonde riflessioni conseguenti sono state racchiuse in 4 podcast nei quali Marta ha condiviso alcune tematiche con delle ospiti speciali.

“sono ferma, eppure
Ho sempre vissuto il viaggio come una faccenda interiore, come se fosse questione di osservare me stessa da punti di vista diversi; adesso calpesto gli stessi metri quadrati da mesi, dalle finestre c’è sempre lo stesso scorcio di mondo, eppure qualcosa si muove comunque, la prospettiva muta e guardando le stesse cose vedo cose nuove. Mi sembra di avere la testa piena d’acqua, la realtà che conoscevo fluttua dispersa in frammenti alterati e sconnessi. Se smetto di pensare/ di voler capire, ciò che veramente conta viene a galla, più nitido. Non sono capace di dire come sto mentre ancora sto nuotando, ma posso raccontare cosa vedo da qui, dentro e fuori da me.
La mia prospettiva è radicata nel presente perchè racconto quello che vedo attraverso quello che ho: quattro canzoni. Le ho scelte come scelgo le cartoline, a seconda di quanto mi emoziona il modo in cui dipingono un luogo che ho vissuto anche io.

Qualche cartolina da casa mia, da questo mio viaggio alla ricerca del presente, di ciò che già conoscevo e adesso conosco meglio.”

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