I Deleted Soul e la bellezza della ricerca

L’oblio non è sparire, ma rimettere in discussione

Il 18 giugno è uscito Oblivion, il nuovo singolo dei Deleted Soul.

Dopo “Secret in a hole” e “Le Mirage du Passage”, il collettivo di musicisti provenienti da tutto il mondo e raccolti da Tuzzy a comporre isolati in uno studio immerso nella campagna toscana, prosegue il suo viaggio affrontando una tematica molto impegnativa: quella dell’oblio.

Per noi rappresenta un mondo dove entrare per esplorarne le profondità in una continua ricerca di quello che abbiamo dentro. Esplorare le profondità della nostra coscienza, delle nostre abitudini, delle credenze, mettere in discussione le nostre certezze e le nostre capacità”.
Insomma, l’oblio per i Deleted Soul non è uno spettro da cui scappare, ma un’ulteriore passo necessario per la loro ricerca umana e musicale.
Un percorso che li porta continuamente a rimettersi in discussione e ad abbandonare la comodità delle proprie certezze per accogliere la bellezza nelle sue forme più naturali.

Tommaso Scala

Incuriositi da questo discorso sull’importanza del mettere in discussione le certezze, abbiamo chiesto ai Deleted Soul di raccontarci tre brani storici, “intoccabili”, che invece sono stati trasformati in tre affascinanti cover.
Le nostre vite sono un processo in continua evoluzione ed è bene non accontentarsi e non dare nulla per scontato. A questo punto potremmo fare un salto indietro nel tempo ai tempi del liceo e rispolverare il celebre postulato di Lavoisier sul fatto che “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma“, ma lasciamo stare la fisica e godiamoci queste tre meravigliose cover proposte da Tuzzy dei Deleted Soul.

Fly Like an Eagle: Deleted Soul Feat. Maya Williams

La versione originale è una pietra miliare della mia formazione musicale.
Brano anni Settanta della Steve Miller Band, ne esistono molte cover che potete scovare facendo un po’ di ricerche.

You Don’t Love Me: Dawn Penn

Versione da brividi del 1994. È un brano che deriva dalla cultura rocksteady jamaicana degli anni Cinquanta, poi reinterpretato da Willie Cobbs nei Sessanta che l’ha reso celebre. Ma la versione di Dawn Penn resta una vera pietra miliare.

Easy Star All-Stars: Money

Cover del celebre brano dei Pink Floyd. Tutto il disco Dub Side of the Moon, tributo dub a The Dark Side of the Moon, è consigliatissimo.
Come cambiare il vestito ad un brano famoso e dargli nuova energia.

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