10 canzoni per… leggere

Prosegue la nostra rubrica di ogni primo giorno del mese, in cui vi suggeriamo dieci canzoni adatte a svolgere una determinata attività. Dopo la corsa, ecco i nostri consigli di ascolto per la lettura.

Port-Royal – Bahnhof Zoo
Un inizio senza voce umana e con una melodia circolare immediata, breve e ripetuta che, in seguito, si evolve in qualcosa di più intrecciato, perché diciamocelo, un libro ti deve prendere fin da subito, e poi però ti deve sorprendere, e questo brano crea l’atmosfera giusta e allo stesso tempo riflette queste caratteristiche necessarie affinché la lettura sia gradevole.

Welcome Back Sailors – Season
L’atmosfera rimane sognante e staccata dalla realtà, un po’ come ci si sente immergendosi in un buon libro, ma l’immediatezza melodica la fa da padrona, perché la lettura deve procedere senza sforzo e dev’essere un piacere che avvolge, come lo è questa splendida canzone.

M+A – Down The West Side
Un po’ di ritmo ci vuole, del resto il ritmo è un importante pregio nella fase di scrittura e lo si apprezza molto da lettori, e quando si girano velocemente le pagine e non ci si riesce a staccare, lo si fa anche per il ritmo, sia narrative che del linguaggio con cui la storia viene esposta. Qui, il ritmo si accompagna all’eleganza, proprio come deve succedere in un valido lavoro letterario.

Colapesce – Sottocoperta
Ci vuole anche calma, tranquillità, ci vuole un interiorizzazione di quanto si sta leggendo, lo si deve assorbire per coglierne le sfumature linguistiche e emozionali. Questa canzone fa proprio questo, e il suo testo potrebbe essere tranquillamente trasposto in letteratura, soprattutto quell’”odore di cannella misto a gelsomino e tela”.

HÅN – Gymnasion
Finora ho scelto le canzoni perché ognuna ha una caratteristica ben precisa che si sposa con la lettura (almeno, con la mia idea di lettura). Questa, invece, le caratteristiche di cui sopra le ha tutte, ovviamente meno pronunciate perché deve anche metterle insieme, e lo fa in modo mirabile. Sembra incredibile he per quest’artista si tratti solo del primo e unico EP, perché la maturità e il gusto con cui fa interagire i diversi elementi sono da veterana, un po’ come può capitare anche con un libro di debutto ben fatto.

Birthh – Chlorine
Ogni tanto, quando leggiamo, ci arrabbiamo, non tanto con lo scrittore, ma magari con un personaggio, o con un evento che proprio non avremmo voluto che avvenisse. E ci batte il cuore e vogliamo andare avanti sperando che quel personaggio avrà la lezione che si merita, o che quell’evento non sia il momento risolutivo, ma che, invece, succederà qualcos’altro che porrà rimedio alla situazione. Questa, secondo me, è la perfetta trasposizione in musica di quanto ho esposto.

Andrea Laszlo De Simone – Immensità
Gli ariosi ricami e il timbro vocale di questo brano sono perfetti per la lettura, magari quella all’aperto, o anche a casa quando fuori splende il sole e ci si mette sul divano ma vicino alla porta finestra per godere della luminosità e del leggero ma palpabile tepore.

Lucio Corsi – La Volpe
Non poteva mancare il mio adorato Lucio con le sue atmosfere fiabesche. Probabilmente avrei potuto prendere una canzone a caso del suo Bestiario Musicale e sarebbe andata bene comunque, ma ho scelto questa perché, ancora, insisto col ritmo, che in questo caso è intrinseco, ma c’è, eccome se c’è, e assieme alle caratteristiche generali del disco (l’ambientazione evocata dal suono, gli intrecci strumentali semplici ma significativi, il timbro vocale e il modo di raccontare il percorso di vita dei singoli animali) esprime benissimo lo spirito che dovrebbe star dietro alla lettura.

Yuppie Flu – Silverdeer
Dalla volpe al cervo argentato, dalle atmosfere da fiaba un po’ fanciullesca a quelle di una storia ambientata nello stesso modo ma più adulta, godiamoci questo armonioso crescendo di ritmi e di suoni e questa melodia che dapprima è racchiusa in un bocciolo floreale e poi si apre magnificamente a darci quella serenità e quella sensazione di distacco dalla realtà tipica della lettura.

Giardini Di Mirò – Trompsø Is Ok
Chiudiamo con un brano deciso, robusto, ricco di sfumature e, come per quello inziale, dalla melodia circolare immediata che poi prende altre strade e si inerpica in saliscendi sonori. Come la fine di un romanzo appassionante, che ha solide radici in tutto ciò che è successo prima ma può prendere direzioni inaspettate e che lasciano col fiato sospeso fini alla fine.

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