Interview – Pierpaolo Lauriola

In questa edizione le richieste di partecipazione pervenute hanno superato la soglia delle dodicimila in soli sei mesi. PIERPAOLO LAURIOLA ha superato la fase di qualificazione regionale. È stata anche l’occasione per rivederlo dal vivo in concerto con la sua nuova band che ha visto il cantautore alla voce e alla chitarra, WALTER BAGNATO al pianoforte e fisarmonica, FABIO BAGNATO alla chitarra, MARCO SICCA al violino, violoncello e chitarre, GUIDO BISTOLFI al basso elettrico, LUCA BALDAN alla batteria.

Il brano che Pierpaolo presenterà al Festival, dal titolo CANZONI SCRITTE SUI MURI, è il racconto di un grande e importante incontro con la vita. Scritto subito dopo un’esperienza significativa fatta a sostegno dei detenuti presso il carcere minorile Beccaria in uno speciale concerto che ha visto il coinvolgimento degli ospiti della struttura milanese.

Abbiamo rivolto a lui qualche domanda.

  1. Ciao Pierpaolo, partiamo dalla tua avventura sanremese: come la stai vivendo?

Sono soddisfatto. La vedo come una bella opportunità. Poter suonare la mia musica su un palco importante e condividerla con la band.

  1. Hai deciso di portare “Canzoni scritte sui muri”, title track del tuo ultimo lavoro, sul palco dell’Ariston. Perché questa scelta?

Questa canzone per me rappresenta la forza che un uomo può avere nei momenti difficili e la grinta che gli permette di reagire per riprendere la sua vita in mano. L’ho scritta pensando a tutti quelli che cercano una strada differente rispetto ad una condizione imposta dal contesto.  Risulta impossibile fuggire da ciò che siamo stati, dalle impronte che la vita ha lasciato su di noi. Tuttavia, emanciparsi dal passato è fondamentale per andare avanti. Il passato è prologo come diceva Shakespeare.

  1. Chi porti con te in queste giornate liguri?

Con me sul palco ci saranno i fratelli Walter e Fabio Bagnato rispettivamente al piano e alla chitarra, Guido Bistolfi al basso, Marco Sicca al violino e Luca Baldan alla batteria.

  1. Hai già pensato a come celebrerai un’eventuale vittoria?

Ci penserò domani. Sigh!

  1. Stai ancora promuovendo il disco uscito pochi mesi fa. Ma stai anche scrivendo canzoni nuove?

Le mie canzoni nascono da un’urgenza narrativa e prendono spunto dalla realtà che ci circonda. Per ora sto ascoltando dei podcast adatti ai temi che penso di affrontare, ascolto musica e faccio anche moltissimi schemi, sebbene poi potrei non rispettarli. La loro funzione è quella di farmi pensare, di farmi vagliare delle ipotesi per delle future composizioni.

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