Interview – Milella

In occasione dell’uscita del suo ultimo album “Lido Nostalgia” per Revubs Dischi, abbiamo fatto qualche chiacchiera con il cantautore di bella prospettiva Milella.

Benvenuto su Indieroccia, Milella. Allora, scegli un colore per questo tuo EP d’esordio e spiegaci il perché della scelta.

Salve Indieroccia! Sicuramente il l’azzurro, perché banalmente è il colore che all’orizzonte riconcilia il cielo e il mare, esattamente il punto dove punto (scusatemi il gioco di parole) ad arrivare.

Proviamo a fare un passo indietro. Da dove nasce questa tua passione per la musica d’autore?

Tutto parte dal soggiorno della prima casa in cui ricordo di aver mai vissuto. Mamma e papà sono dei grandi amanti della musica italiana e ognuno di loro due mi ha catapultato in un mondo o in un altro.
Se mamma mi faceva ascoltare Venditti, papà era pronto a rispondere con Pino Daniele, se mamma passava a Battisti, papà rispondeva con Dalla.

Due singoli, e poi il debutto sulla lunga distanza con “Lido Nostalgia”. Raccontaci come hai vissuto questo tempo che ha separato il tuo primo singolo dalla pubblicazione dell’EP.

Il primo singolo sembra oramai essere distante anni luce, ma solo perché in questi anni di lockdown, il tempo sembra essere immensamente dilatato.
Io ho inevitabilmente continuato a scrivere, proprio per riempire questa sorta di “vuoto temporale” che mi ha fatto da coinquilino, ma tutto sommato, sono rimasto sempre lì tranquillo, nella mia nuova routine. 

Tra le tracce, ci ha colpito “Oceano”. Con il mare, sembri avere un rapporto speciale. Ti va di parlarcene?

Anzitutto vi ringrazio, perché L’oceano è stato l’ultimo brano scritto dei cinque e anche il brano che indosso meglio di questi tempi. Io sono un pugliese che non sa nuotare, ho un rapporto di amore/odio con il mare, ma, roprio perché non so nuotare, mi godo la “giornata al mare” in maniera totalmente differente dagli altri, forse riesco anche a godermela di più. Sono in perenne stato riflessivo in spiaggia, è un po’ come se ci temessimo a vicenda e al contempo di rispettassimo totalmente. In tutto ciò, proprio al mare, ho vissuto alcuni dei momenti più belli e intensi della mia vita.

Anche “Quotidiano”, fra gli inediti, spicca! Quant’è cambiata la tua quotidianità, negli ultimi due anni? A che cosa hai rinunciato, e cosa hai scoperto di nuovo?

Gli ultimi due anni sono stati un ciclone di emozioni, infatti nella mia vita dopo il primo lockdown ci sono stati tantissimi cambiamenti drastici, maturati proprio dai voli pindarici fatti in questi momenti di riflessione. Ho sicuramente rinunciato a un sacco di persone che non mi regalavano più emozioni, per dare nuovamente spazio a me stesso e al “riconoscermi” ancora.  

Senti, momento consigli emergenti: tre cantautori giovani che ti fanno impazzire, e dei quali consigli l’ascolto. 

Di getto: Dorso, Nuvolari e Galea.

E ora? Dal vivo, quando?

Ci sto già lavorando, ma prestissimo pubblicherò sui miei social delle belle novità! Non vedo l’ora di riabbracciare il morso allo stomaco del raccontarmi a tu per tu con un pubblico. 

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