Interview – Lamponi Di Piombo

Esce venerdì 22 aprile 2022 per Le Stanze Dischi “Una e mezza“, il nuovo singolo di Lamponi di Piombo, un nuovo capitolo per la band attiva dal 2020: un esperimento musicale trasversale che unisce dalla Liguria alla Calabria, dal Veneto alla Sicilia, ma nasce ufficialmente nelle vie di Firenze. Qui, un grido d’amore riecheggia nei pensieri notturni di Elle, la maschera protagonista del duo fiorentino, che con un “cuore che si fa sabbia” si rende conto che tutto è finito. Per il gruppo, il pezzo ha un sapore e un valore unico, in quanto segna un vero spartiacque nella loro produzione. Concluso il trittico che ha plasmato il momento più canonicamente “indie”, “Una E mezza” avvia una fase nuova tanto nel sound e nella lirica, quanto nell’estetica di Elle. Rispetto ai singoli precedenti infatti, spariscono le chitarre distorte per fare posto a synth e batterie elettroniche; fanno la loro comparsa influenze black music, lasciando presagire un futuro più vicino all’elettronica e alla contemporary R&B.

Ecco cosa ci ha raccontato Syd, del duo!

Quali sono le vostre influenze musicali?

Le influenze di un’artista nel 2022 credo siano troppe per esser enumerate.
L’unica prerogativa che abbiamo è quella di fare musica d’impatto, che sia orecchiabile, semplice ma mai banale. Citando un grande critico musicale degli anni ’70: “Plastic Pop, ma di gran classe”, ecco cosa faccimao. Questo è quello che ci preme di più: siamo musicisti ed in ogni artista c’è una sorta di ambizione egocentrica nel volere che la sua musica arrivi a più persone possibili.
Le nostre ispirazioni vengono da tantissimi generi: certamente dal rock, che abbiamo suonato per tanti anni, ma anche dalla dance, dall’elettronica, da una certa corrente di musica indie, soprattutto britannico, dei primi del 2000 fino ai giorni nostri, e dalla black musici, come il Philadephia sound e il Soul. Cerchiamo di fagocitare tutto quello che ci passa nelle orecchie e di avere riferimenti in tutto quello che ascoltiamo. Certamente tentiamo di importare una forma essenziale della canzone, portata avanti con pochi accordi ma con strutture articolate che si intrecciano in dei tentativi quasi orchestrali. Basi semplici e sonorità complesse e articolate per rendere accattivante il risultato è un po’ il nostro motto.

Qualcosa che non ci aspetteremmo mai?

Il senso della canzone è la notte, più che l’ora “una e mezza in sé”. È un po’ uno spartiacque simbolico verso il desiderio di fare nottata,  poi l’ora poteva esser le 2 come mezzanotte e mezza.
Oltre che esser una storia di abbandono, mi sono reso conto che il brano è anche una critica verso un nemico che la mia generazione conosce bene: l’ansia. Specificatamente l’ansia di dover “vivere la vita”.
La protagonista di cui canta Elle ha questa spasmodica e immotivata esigenza di stare in un mondo che neppure le piace e la diverte fino a tarda notte (anche se in realtà ne ha poca voglia), perché questo è quello che ci viene fatto credere essere il “divertimento”.
Questo desiderio di “farsi notare” continuamente, di mostrarsi continuamente coinvolti in 1000 cose, di forzarsi quasi perché “se non le faccio a 20 anni queste cose quando le faccio?” credo sia incredibilmente nocivo e tossico.

Cosa succede all’una e mezza?

Abbiamo risposto più di una volta a questa domanda e mi stupisco sempre: sembra che un’artista che non voglia metterci la faccia sia la cosa più sorprendente del mondo nel 2022. Forse ci piace e vogliamo continuare così proprio per questo. Fin dall’inizio volevamo ribellarci e sottrarci a questa recente personalizzazione sfrenata, in cui conta solo quanto il personaggio creato a tavolino dalle etichette riesce a far urlare gli adolescenti. Personalmente credo che con la sua pretesa di sovversione e “originalità” il mito del cantante “alla Jim Morrison”, dissoluto, provocante, sessualmente ambiguo nel look, magari che beve e si droga perché è un “bad boy”, o del “rapper che ce l’ha fatta”, con tutti gli ammennicoli di look e atteggiamento che si porta appresso, sia diventata la cosa più ordinaria e noiosa del mondo.
Per fare le sfilate, in  mutande o con le giarrettiere, ci sono le passarelle… i dischi sono per chi fa musica.
La maschera serve a quello: sottrarre noi, mostrare la banalità del voler apparire oggi e dare spazio solo alla musica.

Perchè “Lamponi di Piombo” è un progetto senza volto? E qual è la storia di Elle?

Siamo sicuri ne abbia una? Tra le particolarità di Elle c’è soprattutto la sua “non particolarità: dal volto ai testi, sino allo stesso modo di cantare l’aspetto più significativo è che chiunque può esser un “Elle”.
Elle è una fusione di cose e persone: è il tentativo di esternare tutte le cose che normalmente non riusciamo a tirare fuori, è il modo per cantare sentendosi veramente liberi perché puoi sfuggire al contatto visivo con gli altri. L’aspetto più affascinante è il suo lato “pirandelliano”: rispetto a noi la maschera prende ogni giorno un po’ più di vita… quasi comincia a scrivere una musica sua.
Magari un giorno, senza neppure accorgervene e accorgercene, a fare la prossima intervista sarà davvero ELLE, dimostrando che anche se c’è un volto sotto la maschera, quel volto non è chi siamo realmente.

Ultima domanda: una domanda che avrei assolutamente dovuto farvi e invece non vi ho fatto? Quale invece la risposta?
Una domanda per fare polemica ovviamente: ai tempi di Internet e dei Social va sempre fatta per innalzare il contenuto a flame da cui decontestualizzare una frase per creare schieramenti e interazioni.
Qualcosa su guerra ucraina, minoranze varie, processo di J. Depp o che so io… Per voi sarebbe stato sicuramente utile. Per noi no. Personalmente odio quando i musicisti si fanno “alfieri di qualcosa” per “sensibilizzare” e cazzate varie. Noi non ci mettiamo la faccia nemmeno quando cantiamo, figurarsi se devo mettermi a deturpare questioni complesse e delicate solo per far vedere quanto sono buono e umano: sono un musicista, oltre che avere il dovere di esser sempre in opposizione ad ogni tendenza, ho il diritto ad esser giudicato solo e soltanto per la mia musica.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.